Cosa può fare la politica per contrastare lo spreco? Quali le indicazioni di legge in merito? Se ne parla domenica 9 giugno al Centro Nocetum, da anni impegnato nei temi della salvaguardia e custodia del creato con attività concrete di tutela e valorizzazione ambientale

Centro_Nocetum

Cosa può fare la politica per contrastare lo spreco? In che modo come cittadini possiamo conservare gli alimenti per farli durare più a lungo? Quali le indicazioni di legge in merito?
Se ne parla domenica 9 giugno al Centro Nocetum, da anni impegnato nei temi della salvaguardia e custodia del creato con attività concrete di tutela e valorizzazione
ambientale.
Ogni anno in Italia vengono buttati 145 kg di cibo procapite, l’equivalente di 1.000 mele o 1.500 piatti di pasta o 750 barattoli di legumi. E basterebbe un quarto del miliardo e
30 milioni di tonnellate di alimenti scaduti per sfamare 815 milioni di persone, pari all’11 per cento della popolazione mondiale, che non hanno accesso al cibo.
L’incontro, organizzato da Nocetum nell’ambito del progetto OpenAgri-New Skills for new Jobs in Peri-Urban Agriculture, vede coinvolti vari attori impegnati nella lotta allo spreco
alimentare.
Fra gli interventi, Chiara Pirovano dell’ufficio Food Policy del Comune di Milano racconterà quali politiche a livello cittadino si stanno attuando per il contrasto allo spreco,
mentre gli esperti del Future Food Institute di Bologna approfondiranno il tema della fermentazione degli alimenti e delle diverse modalità di conservazione.
Verrà inoltre presentata la legge Gadda (n.166/16) che, oltre a semplificare le donazioni dei prodotti alimentari e a prevedere agevolazioni fiscali, definisce con
precisione il significato del “termine minimo di conservazione” e, di conseguenza, aiuta comprendere quanto di quello che spesso si ritiene da buttare via sia invece ancora
utilizzabile nella massima sicurezza.
Infine, sarà dato spazio alle esperienze virtuose nate negli ultimi anni in Europa e in corso a Milano: attività e piattaforme che contrastando lo spreco aiutano i più bisognosi o
che possono far risparmiare commercianti e consumatori mettendoli in contatto.
Incontro ad accesso libero e gratuito A breve la scaletta completa degli interventi su www.nocetum.it

Centro Nocetum
Situato nella cascina Corte San Giacomo, completamente ristrutturata dall’Associazione Nocetum, sorge in posizione strategica tra città densa e ambito rurale. Porta d’ingresso del Parco Agricolo Sud Milano, è da anni luogo di accoglienza di donne in situazione di disagio e fragilità sociale insieme ai loro bambini. Organizza
inoltre percorsi didattico educativi per scuole e gruppi, attività di volontariato ed iniziative per favorire l’integrazione e la coesione sociale del territorio. Presso il Centro sono attivi: un ettaro di terreno ad uso agricolo, un servizio di ristorazione, un laboratorio di trasformazione di prodotti ortofrutticoli e una bottega; attività nate al fine di favorire inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Inoltre, la sua city farm, il salone e gli spazi verdi sono fruibili per incontri formativi e aziendali, feste e ricorrenze. Dal 2012 è
promotore della Rete informale della Valle dei Monaci, lungo l’omonimo Cammino, per restituire vitalità a questo territorio.

Openagry – New skills for new jobs in peri-urban agriculture
Con il progetto OpenAgri, nel 2016, il Comune di Milano e 15 partner del mondo universitario, associativo e imprenditoriale partecipano a UIA – Urban Innovative Actions, iniziativa dell’Unione Europea che promuove azioni innovative nelle città. Grazie alle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, l’obiettivo è coinvolgere per la prima volta direttamente le aree urbane in un laboratorio di sperimentazione a larga scala,
per individuare soluzioni inedite e visionarie. A Milano il focus del progetto è la creazione di nuove occasioni lavorative e di sviluppo a sud della città, dove rurale e urbano si incontrano, nell’area Porto di Mare-Parco della Vettabbia. Qui sarà realizzato un centro per l’innovazione dedicato all’agricoltura periurbana: Cascina
Nosedo e i terreni adiacenti diventeranno un luogo in cui coltivare la città e innovare la campagna. Qui sarà fatto emergere e consolidato un insieme di pratiche e attori, in grado di mettere in discussione con azioni positive e propositive le gerarchie consolidate Vicino vs Lontano, Centrale vs Periferico, Campagna vs Città.
All’interno del progetto, la compagine Social Lab, di cui Nocetum fa parte, si adopera con una serie di azioni di accompagnamento sociale svolta da alcune realtà della Valle dei Monaci, coordinate da La Strada. La rete favorisce l’integrazione tra città e campagna, coinvolgendo la comunità locale sui temi dell’ambiente e del consumo sostenibile. Innovazione e inclusione sociale sono al centro delle attività, che riguardano tutela e valorizzazione del paesaggio, agricoltura, formazione, informazione e sensibilizzazione. Con le azioni di OpenAgri Nocetum, nella sede in Cascina Corte San Giacomo, ha svolto percorsi di formazione al lavoro nella filiera agro-alimentare per donne svantaggiate del territorio oltre ad attività di educazione ambientale e alla sostenibilità.

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