Angelo Vescovi, ospite d’onore farà il punto sulla ricerca sulla SLA. Il ricordo affettuoso di Ezio Trussoni

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Sarà una serata davvero speciale quella in programma sabato 21 novembre a Milano, a Palazzo Cusani, organizzata dalla Cooperativa La Meridiana di Monza, cooperativa che gestisce Progetto SLAncio la casa che ospita 71 persone malate di SLA, in stato vegetativo e in fase terminale.
Progetto SLAncio è una struttura di eccellenza inaugurata nel gennaio del 2014 e nata per rispondere alle richieste di numerose famiglie di accogliere, in un Centro specializzato, persone affette da malattie neurologiche complesse.
Grazie alla collaborazione con cittadini, imprese ed istituzioni, sono state tradotte le ragioni dei grandi dibattiti in soluzioni concrete al servizio di persone e famiglie.
SLAncio, un appellativo che appare paradossale, ma rispecchia lo spirito di questa struttura: reagire all’avversità della malattia con intelligenza, competenza medica, cura amorevole. Il progetto è stato studiato senza tralasciare i minimi particolari: dallo studio sui colori a quello sugli ambienti e sugli spazi della struttura. I pazienti possono usufruire delle migliori innovazioni in campo della domotica, grazie a telecomandi e computer possono essere parzialmente autonomi.
«La struttura, costata più di 11 milioni di euro – spiega Roberto Mauri, direttore de il Centro – è un investimento per la comunità, per le famiglie. SLAncio non è proprietà de La Meridiana, ma un bene comune per il territorio. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci ai cittadini, alle Istituzioni, alle imprese perché sostengano questo Progetto e ci incoraggino a proseguire la sfida a queste spaventose malattie, feroci come la SLA e paralizzanti come gli stati vegetativi. La sfida nella ricerca di una serenità e di una maggiore comprensione della sofferenza. In questa battaglia serve
oltre che umanità e spirito di servizio, anche sostegno economico».

Un appello, quello da Roberto Mauri Direttore di Meridiana, fatto proprio dalle tante personalità che animeranno la serata di Palazzo Cusani. Di grande rilievo la presenza di Angelo Vescovi, biologo e ricercatore alla guida del team che ha sollevato numerose speranze fra i malati di SLA e
i loro familiari. Vescovi ha guidato la sperimentazione di cui si parla da molti anni, sperimentazione iniziata nel giugno 2012, con il primo trapianto di cellule staminali su un uomo di 31 anni affetto da SLA. Questa prima fase è terminata nel giugno 2015, dopo ben diciotto trapianti effettuati. Secondo i
primi risultati, pare che non siano stati rilevati eventi avversi imputabili alla procedura chirurgica
o alle cellule trapiantate. Dopo tre anni e 18 pazienti trapiantati, quindi, il trial clinico guidato da Angelo Vescovi, che utilizza cellule staminali embrionali adulte in pazienti con SLA, ha terminato la fase uno con successo e si accinge ad aprire la fase due, mentre a breve verrà depositata la richiesta per partire con una sperimentazione anche sulla sclerosi multipla.

Come anticipato, numerosi gli ospiti di rilievo che parteciperanno alla serata organizzata in
collaborazione con Advertising Design Studio di Milano in favore di SLAncio. Fra questi: S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, Gabriele Dossena, Presidente Ordine dei Giornalisti, Gianni Tolentino, noto stilista, il musicista Mario Pinna, il fotografo Bob Krieger, l’Instant fashion Alfredo Nocera e la nota soprano Tiziana Caminiti.
La serata, che avrà inizio alle 19,30, sarà animata da una sfilata di Gianni Tolentino dove le modelle di Wave Management vestiranno i meravigliosi abiti dello stilista, truccate dalle Make up & Hair artist di Aldo Coppola. Entrambe le Agenzie gratuitamente hanno offerto la loro
professionalità.
La presentazione sarà affidata a Daniela Cuzzolin Oberosler, giornalista del TGR RAI

Ecco perché abbiamo pensato che questo evento: “Una cena per la solidarietà” è un modo per ripercorrere la favola de La Meridiana, ma soprattutto per conoscere più da vicino il Progetto SLAncio e sentirsi fraternamente vicini a coloro che soffrono di queste malattie così terribili e così
disumane.
Una cena memorabile, ospiti d’eccezione, la splendida cornice di Palazzo Cusani, una serata per chiedere un aiuto che parta dal cuore e che sia alimentato dal sentimento, dalla consapevolezza di fare un’opera meritoria.
Il ricavato della serata sarà totalmente destinato al Progetto SLAncio di Monza.

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