Ciclo di incontri a cura di Arcadio Erlicher, Giorgio Lambertenghi Deliliers,Pino Landonio, Alberto Scanni, organizzati da Associazione Casa della Cultura

malato

La sanità dei nostri tempi ha conosciuto un processo di progressiva specializzazione che, accanto a numerosi e indubbi progressi, ha comportato l’emergere di nuovi problemi sul piano etico e sociale.
Oggi il problema centrale appare, più che il curare, che attiene soprattutto alla malattia, il prendersi cura, ossia guardare al malato come persona, e non solo come portatore di una determinata patologia. Il progressivo incremento della speranza di vita, l’invecchiamento e, spesso, la solitudine, la complessità crescente delle malattie, rappresentano una ulteriore sfida: la fragilità dei pazienti va oltre la definizione della singola malattia, ma disegna un quadro nuovo legato all’intreccio delle patologie e alla realtà stessa della vecchiaia. Nuove condizioni sociali segnalano poi l’emergere, o il riemergere, di nuove patologie: le condizioni dei migranti, degli homeless, dei pazienti con problemi di salute mentale o di decadimento cognitivo, caratterizzano sempre di più la nostra società è determinano categorie nuove di cura, e soprattutto del prendersi cura. Affrontare questo intrico di problematiche vuol dire valutarle da numerosi punti di vista: non solo clinici, ma anche etici, psicologici, sociali. Diritti dei cittadini-pazienti e solidarietà umana di tutti coloro che sono chiamati a supportarli sono elementi chiave dell’assistenza: il prendersi cura è, prima di tutto, un fatto di cultura e di rinnovamento della cultura della salute, come della malattia.

Il tema verrà affrontato in una serie di incontri (uno al mese, in data fissa) che tratteranno i seguenti argomenti:

Lunedì 10 ottobre ore 21.00 – Dal curare al prendersi cura.
La tavola rotonda introduttiva affronterà il tema generale del ciclo di incontri, ossia il passaggio dalla centralità della malattia (la cura, un diritto) a quella del malato (il prendersi cura, espressione della solidarietà umana).
Con Claudio Rugarli, Professore emerito di Medicina e Chirurgia, Università Vita e Salute San Raffaele Milano, Carmen Leccardi, ordinario di Sociologia della Cultura all’Università Bicocca Milano, Salvatore Natoli, ordinario di Filosofia Teoretica all’Università Bicocca Milano, e Massimo Reichlin, ordinario di Filosofia Morale all’Università Vita e Salute San Raffaele Milano, coordinati da Giorgio Lambertenghi Deliliers.

Lunedì 14 novembre 2016 ore 21.00 – Il paziente oncologico.
Verrà presa a modello l’attuale organizzazione di cura, che ha visto notevoli progressi, a partire da terapie innovative ed efficaci, ma che si avvale anche, nei casi di non guarigione, di servizi di terapie palliative domiciliari e di una rete di hospices ormai diffusa sul territorio.
Con Maurizio Tomirotti, Direttore oncologia medica Policlinico Milano, Sergio Harari, Medico Editorialista Corriere della Sera, e Davide Petruzzelli, Presidente Associazione malati Lampada di Aladino, coordinati da Alberto Scanni.

Lunedì 12 dicembre 2016 ore 21.00 – Il paziente anziano “fragile”.
Questo è, di fatto, un punto di debolezza dell’attuale assetto socio-sanitario. Il solo modello dei CREG non copre un numero adeguato di pazienti e non garantisce la “cura” necessaria. Il confronto con i MMG, che dovrebbero essere gli attori principali, sviluppando una medicina di iniziativa piuttosto che di attesa, sarà il punto nodale dell’incontro.
Con Alberto Aronica e Davide Lauri, Medici di medicina generale, Roberto Satolli, Giornalista-medico, e Stefania Zazzi, Funzionaria del Comune di Milano, coordinati da Pino Landonio.

Lunedì 16 gennaio 2017 ore 21.00 – Il paziente con decadimento cognitivo.
Altro anello debole dell’attuale sistema. A fronte di un numero crescente di pazienti, il solo snodo efficace di assistenza è oggi quello familiare, con i vantaggi ma anche i limiti che comporta. Costruire una rete di cure è l’obiettivo sempre più necessario e oggi ancora largamente carente.
Con Leo Nahon, Psichiatra, Daniela Ovadia, Neuroeticista, Direttore Scientifico Agenzia ZOE e Patrizia Spadin, Presidente di AIMA Nazionale, coordinati da Arcadio Erlicher.

Lunedì 13 febbraio 2017 ore 21.00 – Il paziente affetto da una malattia rara (per lo più genetica).
Il tema, se non in espansione, tocca oggi gli aspetti della ricerca, ma anche quello di cure che devono essere sempre più specialistiche e mirate, con modalità assistenziali adeguate per supportare l’impegno non facile dei caregiver.
Con Faustina Lalatta, Responsabile UOD Genetica Medica, Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano, Monica Miozzo, Associato di Genetica Medica Università di Milano e Responsabile UO Coordinamento dei Laboratori di Ricerca, Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano e Marco Sessa, Presidente AISAC onlus, coordinati da Giorgio Lambertenghi Deliliers.

Lunedì 13 marzo 2017 ore 21.00 – Il paziente con problemi di salute mentale.
In una fase di limitazione delle risorse i servizi territoriali, che sono quelli che, in primis, sono chiamati a farsi carico di questi pazienti, risentono di evidenti deficit di personale e di strutture. Questo mette a repentaglio la piena applicazione di una riforma che punta a superare l’ospedalizzazione e il ricovero in strutture protette.
Con Luigi Ferrannini, Psichiatra, Don Domenico Storri, Psicologo e psicoterapeuta, Presidente Associazione onlus “I sempre vivi”, e Luisa Rampazzo, Vice Presidente Rete Utenti Lombardia (RUL), coordinati da Arcadio Erlicher.

Lunedì 10 aprile 2017 ore 21.00 – La salute delle donne
Il tema merita una trattazione a se tenuto conto delle vecchie e nuove patologie che interessano la donna: dai centri antiviolenza, alla rete dei consultori, ai centri specialistici ospedalieri, verranno esaminate le peculiarità e i limiti dei vari aspetti della prevenzione, della assistenza e della cura.
Con Alessandra Kustermann, Direttore UOC Osetrico-Ginecologica Policlinico Milano, Silvia Vegetti Finzi, Psicologa, Vice-Presidente della Casa della Cultura, e Maria Antonietta Nosenzo, medico senologo, componente del consiglio direttivo di Onda, coordinati da Pino Landonio.

Lunedì 8 maggio 2017 ore 21.00 – Il paziente homeless.
Anche se numericamente limitata è una popolazione che presenta specificità e problemi oggi non facilmente affrontabili: il tema della salute mentale, dell’alcoolismo, delle dipendenze, rendono spesso problematico sia il contatto e la presa in carico che le prospettive di recupero e di reinserimento.
Con Carlo Pagani, psichiatra, Responsabile del servizio di Etnopsichiatria DSM Ospedale Niguarda, don Virginio Colmegna, Presidente della Casa della Carità, e Mario Furlan, presidente dei City Angels, coordinati da Arcadio Erlicher.

Lunedì 12 giugno 2017 ore 21.00 – Il paziente extracomunitario.
A fronte, in questo caso, della numerosità della popolazione, i problemi da affrontare appaiono innanzitutto di natura culturale, coinvolgono l’aspetto organizzativo della regolarizzazione, sollecitano l’attenzione alle patologie emergenti o riemergenti. Un confronto sia istituzionale che con le organizzazioni del volontariato impegnate nell’assistenza.
Con Faustino Boioli, Presidente Medici Volontari Italiani, Claudio Schirinzi, Giornalista Corriere della Sera, Andrea Armocida, Assistente Sociale Ufficio Rifugiati Comune di Milano, coordinati da Alberto Scanni.

In ogni incontro la presenza di un clinico, esperto dell’argomento trattato, di un giornalista o filosofo o psicologo o di un esperto di bioetica, che possa arricchire il bagaglio delle conoscenze, e di un paziente o di una associazione che possa raccontare la propria esperienza sulla malattia e sulle cure.
Ad ogni incontro verrà redatta una breve scheda degli spunti di interesse, delle proposte eventuali, delle osservazioni utili, che verranno poi riportate nella tavola rotonda finale che vedrà il confronto con le istituzioni interessate.
 

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