E' dedicato alla «Resistenza di Teresio Olivelli» il libro di Anselmo Palini che sarà presentato giovedì 4 aprile presso la Biblioteca di Chiesa Rossa, in una serata organizzata dall'Associazione Puecher

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Teresio Olivelli

L’Associazione Puecher organizza per giovedì 4 aprile alle 18 presso la Biblioteca di Chiesa Rossa di Milano, un incontro su Teresio Olivelli.
Interviene il professor Anselmo Palini, che per l’editrice Ave ha curato il libro che ricostruisce in modo corretto e completo la vicenda biografica di colui che don Mazzolari ha definito «lo spirito più cristiano del nostro secondo Risorgimento».

Modera: Giuseppe Deiana, Presidente Associazione Puecher
Intervengono Carla Bianchi Iacono  e Anselmo Palini; Venanzio Gibillini porterà poi la sua testimonianza.

Seguirà un momento di dibattito,
In allegato la locandina e una scheda del volume.

Presentazione del libro
Il 3 febbraio 2018, a Vigevano, è avvenuta la beatificazione di Teresio Olivelli. La Chiesa lo indica come modello da imitare, come persona che, nel sacrificio supremo in un lager
tedesco, ha compiuto il senso della propria esistenza, im­molandosi per gli altri. Una testimonianza profetica di martirio che Anselmo Palini, insegnante, saggista e conoscitore dei temi legati alla pace, all’obiezione di coscienza, ai diritti umani e alla nonviolenza, racconta per i tipi dell’Ave.
Un libro che ricostruisce in modo corretto e completo la vicenda biografica di colui che don Mazzolari ha definito «lo spirito più cristiano del nostro secondo Risorgimento».
Olivelli partecipa attivamente alla vita dell’Azione cattolica e della Fuci e ciò non gli impedisce di immergersi convintamente, come tanti altri giovani del tempo, fin nel cuore del fascismo, cui fa seguito la scelta di arruolarsi volontario per combattere sul fronte russo come alpino, dove però constata di persona la devastazione materiale, morale e umana causata dalla folle politica fascista. Una volta ritornato in patria, aderisce alla Resistenza con le Fiamme Verdi, diventando “ribelle per amore”. Ciò avviene anche grazie all’incontro con persone e ambienti che gli permettono di tagliare nettamente i ponti con il passato e di impegnarsi a fondo nell’opposizione al nazifascismo, fino alla completa offerta di sé nel famigerato lager di Hersbruck.
La “ribellione per amore” non riguarda solo la partecipazione di Teresio Olivelli alla resistenza, ma anche la sua ribellione ai soprusi, alle angherie e alle brutalità nei lager in cui è stato detenuto. Nel lager di Hersbruck egli continua a difendere i propri compagni di prigionia per alleviarne le drammatiche sofferenze, operando sempre senza essere animato dall’odio o dal risentimento, ma appunto dall’amore. Muore a soli 29 anni per le percosse subite dai suoi aguzzini.
Il libro è arricchito dalla postfazione di Carla Bianchi Iacono, figlia di Carlo Bianchi, amico di Olivelli fucilato a Fossoli il 12 luglio 1944.

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