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6 ottobre

Nello Scavo presenta il suo libro «Kiev»

Una serata speciale con Nello Scavo, protagonista dell’informazione, giornalista, inviato di guerra che racconterà i retroscena di una terribile guerra iniziata lo scorso febbraio e che ha sconvolto la coscienza del mondo occidentale e non solo

27 Settembre 2022

Una serata speciale con Nello Scavo, protagonista dell’informazione, giornalista, inviato di guerra che ci racconterà i retroscena di una terribile guerra iniziata la scorsa primavera e che ha sconvolto la coscienza del mondo occidentale e non solo del mondo occidentale.
L’appuntamento è per giovedì 6 ottobre  alle ore 21 al Teatro Triante di via Duca D’Aosta a Monza.

Atto primo: dal mare e dalla terra
Il primo atto è dedicato a come l’arte descrive e racconta i fenomeni umani e le tragedie come quelle del mediterraneo. Il violino del mare, fatto con i legni dei barconi dei migranti, proporrà note e melodie che rappresentano il grido e le voci delle persone che hanno tentato la fortuna senza riuscirci. Il violino del mare è un progetto della Fondazione Casa dello Spirito e delle arti. La serata sarà accompagnata da una scenografia pensata e realizzata dall’artista Enzo Biffi. Seguirà una breve presentazione sullo stato dell’accoglienza in Brianza a cura della rete degli enti di Terzo Settore impegnati nell’ospitare nella nostra terra i profughi provenienti da tutto il mondo. E’ previsto un saluto a cura del neo Sindaco Paolo Pilotto


Atto secondo: rischiar la vita pur di informare

Laurenzo Ticca giornalista e scrittore intervista a tutto campo Nello Scavo che ci racconterà cosa significa essere inviato di guerra rischiare la vita pur di informare. Un affondo sui possibili scenari futuri in Ucraina.

Per partecipare è consigliata iscrizione all’indirizzo e-mail: redazione@ildialodimonza.it

La serata è promosso da Il Dialogo di Monza – Associazione amici de Il Dialogo in collaborazione con Caritas di Monza, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Confcooperative Comitato Monza – Milano Navigli, Consorzio Comunità Brianza, CS&L, Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti.

Chi è Nello Scavo
Nello Scavo è inviato speciale di “Avvenire”. Dopo gli esordi a Catania per “La Sicilia” e le collaborazioni con alcune testate nazionali, dal 2001 è giornalista del quotidiano di ispirazione cattolica. Reporter internazionale, cronista giudiziario, corrispondente di guerra, collabora con diverse testate estere. Le sue inchieste sono state rilanciate dalle principali testate del mondo, fra cui The New York Times, The Washington Post, The Independent, The Guardian, Le Monde, Huffington Post, La Croix, Bbc, Cnn, Clarin, La Nacion, El Pais, El Mundo e altri.
Negli anni, ha indagato sulla criminalità organizzata e il terrorismo globale, firmando servizi da molte zone «calde» del mondo come la ex-Jugoslavia, la Cambogia e il Sudest asiatico, i paesi dell’ex Urss, l’America Latina, le frontiere più ostili in Turchia, Siria, la Rotta Balcanica, il Corno d’Africa e il Maghreb.
Nel settembre 2017 è riuscito a introdursi in una prigione clandestina degli scafisti libici, raccontando in presa diretta quali siano le condizioni dei migranti intrappolati. Nel 2016, dopo avere percorso e raccontato per oltre un anno la rotta terrestre dei Balcani, insieme a carovane di profughi, è stato in Siria scoprendo le catacombe dove sono tornati a vivere i cristiani sotto i bombardamenti. Nel 2011 è stato tra i primi al mondo a entrare insieme a Cnn, Reuters e New York Times nella città di Mogadisho, mentre la capitale somala veniva devastata da una nuova ondata di combattimenti.
Negli ultimi anni è stato tra i giornalisti internazionali a trascorrere più tempo sulle navi di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. E nel gennaio 2019 è stato il primo giornalista a salire a bordo della nave Sea Watch 3 che per tre settimana è stata bloccata in mare dopo avere soccorso, conla Sea Eye, 49 migranti a cui non era stato permesso di sbarcare. Nel 2019 ha svelato il negoziato tra autorità italiane e trafficanti di petrolio, armi ed esseri umani in Libia. A causa delle ripercussioni internazionali di quella inchiesta è stato posto sotto tutela.