Monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale del Pakistan in visita a Milano in occasione del quinto anniversario dell’uccisione di Shahbaz Bhatti

monsignor Joseph Coutts

Mercoledì 2 marzo, Aiuto alla Chiesa che Soffre sarà a Milano assieme a Monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale del Pakistan, per raccontare la realtà dei cristiani in Pakistan e ricordare Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso dai fondamentalisti proprio il 2 marzo 2011 a causa del suo impegno in favore di Asia Bibi e contro la legge antiblasfemia.

Nel quinto anniversario della morte di Bhatti, alle 10, Monsignor Coutts porterà la sua testimonianza nel corso della conferenza stampa Persecuzione in Pakistan: la Regione Lombardia ricorda Shahbaz Bhatti nel quinto anniversario dell’assassinio. L’evento è organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dalla Regione Lombardia, e si terrà presso la Sala stampa di Palazzo Regione Lombardia, in Piazza Città di Lombardia 1.
Interverranno: Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, Cristina Cappellini, assessore della Giunta regionale della Lombardia ed assunto le deleghe alle Culture, Identità e Autonomie, Monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale del Pakistan, Alessandro Monteduro, direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Alle 15.00, il presule sarà nella sede de Il Giornale, in via Negri 4, per un incontro-intervista con la redazione ed i lettori del quotidiano.
Alle 18.30, monsignor Coutts sarà invece al Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum, Via Pisanello 1, in occasione dell’incontro Shahbaz Bhatti e il martirio dei Cristiani in Pakistan. L’evento è organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dal Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum, in collaborazione con l’Associazione Alleanza Cattolica.
La testimonianza di monsignor Coutts sarà preceduta dall’intervento di Alessandro Monteduro, direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre.

«La voce della verità non sarà mai ridotta al silenzio. E non permetteremo che l’oscurità prenda il sopravvento sulla luce. Il suo lavoro non si fermerà con la sua morte, lo continueremo noi». Così cinque anni fa monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale del Pakistan, ha iniziato la celebrazione dei funerali di Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso dai fondamentalisti il 2 marzo 2011 a causa del suo impegno in favore di Asia Bibi e contro la legge antiblasfemia, che condanna a morte chi insulta il Profeta Maometto e all’ergastolo chi profana il Corano. Tra le vittime più note della cosiddetta “legge nera”, Asia Bibi la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, in carcere dal 2009.

 

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