Vincitore del Concorso Van Cliburn, Davide Cabassi guiderà una due giorni dedicata all’opera pianistica di Beethoven. Termine ultimo per le iscrizioni, 2 marzo

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Per la prima volta Davide Cabassi sarà ospite del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra (PIAMS).
Vincitore del Concorso Van Cliburn, che lo ha lanciato sulla scena internazionale, e detentore di numerosi altri premi e riconosci-menti della critica, è ospite delle principali sale da concerto in Europa e nel mondo, ove si esibisce sia come solista sia in formazione.
Musicista a tutto tondo, è fra i più versatili e vivaci pianisti della nuova generazione: molto attivo in campo radiofonico, televisivo e discografico, ha in corso d’opera la registrazione delle Sonate di Beethoven.
Per questo, aderendo con entusiasmo alla proposta del PIAMS, nei giorni 13 e 14 marzo terrà una Masterclass dedicata all’opera pianistica di Beethoven.
In questa occasione, sia gli allievi effettivi sia gli uditori potranno trarre grande beneficio da un interprete di spiccata personalità e di elevata qualità didattica.
Ad aprire il ciclo di lezioni, un concerto inaugurale, che si terrà giovedì 12 marzo, alle ore 21, presso la chiesa di S. Bartolomeo (Via della Moscova, 6 – Milano), e che consenti-rà al pubblico di accostare l’originale stile interpretativo di Davide Cabassi.
A conclusione dell’iniziativa, un concerto degli allievi, sabato 14 marzo, che avrà luogo presso la sede del PIAMS alle ore 21.

Termine ultimo per le iscrizioni: 2 marzo 2020.
Per tutte le informazioni, in allegato la brochure.

Davide Cabassi (Milano, 1986) – Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Milano nella classe di Edda Ponti ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla International Piano Foundation di Cadenabbia.
Top-prize winner della Van Cliburn International Piano Com-petition 2005 – in occasione del quale figura come uno dei quattro giovani protagonisti del film «In the Heart of Music» trasmesso negli USA dal Network PBS e in Europa da Artè – ha debuttato con l’Orchestra sinfonica della RAI di Milano all’età di tredici anni.
Da allora ha intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestre europee ed americane e a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra.
In recital ha suonato per i più importanti Enti musicali italiani; all’estero si è esibito in tut-ta Europa, in oltre 35 Stati americani, in Cina e in Giappone, e le principali sale da concer-to l’hanno spesso visto come ospite. Nella primavera 2012, una lunga collaborazione con il Teatro alla Scala l’ha portato a suonare anche con étoiles della danza.
Ha al suo attivo numerose emissioni radiofoniche e trasmissioni televisive; il canale temati-co «Classica Sky» gli ha dedicato un servizio speciale e due puntate monografiche.
È molto attivo in campo discografico: dopo il suo esordio nel 2006 con l’album Dancing with the Orchestra, che ha ricevuto il premio della critica della rivista «Classic Voice» co-me miglior album d’esordio, ha pubblicato Pictures (dedicato a Mussorgskij e Debussy) ed Escaping (con musiche di Bach, Beethoven e Brahms).
Ha realizzato inoltre album monografici su Soler, Schumann (Concerto op. 54 diretto da G. Kuhn), Cervantes (prima incisione non cubana delle Danze), Clementi, Beethoven-Cherubini, Janácek, Rossini (Petite Messe Solennelle) e Mozart. Di recente ha intrapreso la registrazione delle Sonate di Beethoven.
Oltre a ciò con il quintetto Five Lines, da lui fondato a Bolzano, ha eseguito i Quintetti di Respighi e Martucci.
Insegna nei conservatori italiani dal 2003, e i suoi studenti risultano regolarmente vincitori di premi a grandi concorsi nazionali ed internazionali. Regolarmente invitato nelle giurie di concorsi internazionali, tiene Masterclasses in tutto il mondo.
È Artist in residence del Tiroler Festspiele Erl, della stagione concertistica e dei corsi estivi «Kawai a Ledro», ed è membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruc-cio Busoni. A Milano, insieme alla moglie, la pianista russa Tatiana Larionova, ha fondato la stagione concertistica «Primavera di Baggio», caratterizzata da una particolare valenza sociale, di cui è Direttore artistico.

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