Promossa dall’Ambasciata palestinese presso la Santa Sede e dal Meeting per l’amicizia tra i popoli. Lunedì 21 dicembre alle 21 presentazione online

di Giorgio PAOLUCCI

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A Betlemme sarà il primo Natale senza pellegrini. Ma se gli effetti devastanti della pandemia da Covid19 impediscono di andare in Terra Santa, c’è la possibilità di vivere un’esperienza di immedesimazione nel mistero dell’Incarnazione. La propone la mostra multimediale “Betlehem Reborn. Le meraviglie della Natività”, promossa dall’ambasciata palestinese presso la Santa Sede e dal Meeting per l’amicizia tra i popoli. Della mostra è disponibile una versione digitale che permette di ammirare questo patrimonio di arte e fede attraverso immagini e video (www.meetingrimini.org).

I lavori di restauro durati quasi dieci anni hanno riportato alla sua originaria bellezza la Basilica della Natività, luogo simbolo per l’umanità restituito ai fedeli di tutto il mondo, che come moderni pellegrini seguono le orme di coloro che nei secoli hanno venerato il luogo della nascita di Gesù. Per la prima volta nella storia è stato possibile ricostruire, grazie agli interventi di restauro e di scavo archeologico, un racconto che abbraccia tutto lo spazio della basilica, dal sistema di grotte fino al tetto, e si sviluppa cronologicamente dalle fasi più antiche a quelle di età contemporanea. Attraverso le cronache dei pellegrini che si sono avvicendati nei secoli si ripercorre una vicenda fatta di preghiere, riti, viaggi di fedeli che nel corso dei secoli hanno visitato questo luogo, invitando il visitatore a riscoprirsi egli stesso pellegrino.

Tra i “gioielli” riportati alla luce, i mosaici che ripercorrono la storia della salvezza, realizzati con una straordinaria varietà di colori e di pietre e con espedienti tecnici come quello di usare inserti in madreperla o allettare le tessere in oro inclinandole rispetto al muro, in modo da riflettere la luce per i pellegrini che osservano dal basso. I lavori hanno inoltre permesso di scoprire sulle colonne numerosi dipinti di santi e profeti realizzati nel dodicesimo secolo, che insieme alle scene musive accompagnavano il pellegrino nel percorso verso la grotta e che suscitavano meraviglia nei confronti dell’evento più meraviglioso della storia: Dio che si fa compagno di strada dell’uomo.

Lunedì 21 dicembre alle 21 è possibile partecipare alla presentazione della mostra grazie a un evento online promosso dal Circolo Feltre Milano, con la partecipazione di alcuni dei protagonisti dei restauri.
Per seguirlo: https://us02web.zoom.us/j/86048208366, oppure ID 860 4820 8366.

 

 

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