A 50 anni dall’inizio degli anni di piombo con la strage di Piazza Fontana, una mostra che documenta una cronaca emotiva degli accadimenti terroristici più rilevanti sul territorio lombardo e nazionale, attraverso i racconti e le testimonianze dei familiari delle vittime e dei feriti, cioè di chi ha pagato con la vita il prezzo di quegli anni, protagonisti non rassegnati che da sempre chiedono verità e giustizia

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Municipio 5, AIVITER Lombardia, Associazione di Piazza Fontana e Fondazione Carlo Perini, in
ragione del 50° anniversario dall’inizio degli Anni di Piombo, presentano la Mostra “Anni di Piombo – 50 anni dopo la voce delle vittime per non dimenticare”, che si terrà presso
Pacta Salone di via Ulisse Dini, 7 a Milano.
La mostra, ideata da Antonio Iosa, recentemente scomparso, gambizzato nel 1980 in un agguato
delle Brigate Rosse in via Mottarone a Milano, raccoglie nei pannelli che la compongono
testimonianze e documenti su terrorismo e stragismo.
Si documenta, a 50 anni dall’inizio degli anni di piombo con la Strage di Piazza Fontana, una
cronaca emotiva degli accadimenti terroristici più rilevanti sul territorio lombardo e nazionale,
attraverso i racconti e le testimonianze dei familiari delle vittime e dei feriti, cioè di chi ha pagato
con la vita il prezzo di quegli anni, protagonisti non rassegnati che da sempre chiedono verità e
giustizia.
Dopo anni di silenzio il racconto dalla parte delle vittime degli anni che insanguinarono l’Italia:
assassinati, resi invalidi con spari alle gambe, rapiti e loro famiglie spezzate, spesso avviate ad una
sopravvivenza difficile, tra affetti violati e disperanti trafile burocratiche.
Una mostra per uscire dall’indifferenza e dalla tentazione di rimuovere una storia scandalosa che,
fino ad oggi, ha visto alla ribalta i carnefici che predicavano la violenza quale superamento del
dibattito politico, il sovvertimento della vita democratica, l’orrenda e meschina idea dei terroristi
che si possa assassinare una persona per i propri fini.
Qui la voce e le immagini delle loro vittime:

Per non dimenticare
La mostra racconta le vittime di Stragi e i Caduti, obiettivi mirati, degli attentati del terrorismo
rivoluzionario di estrema sinistra e di estrema destra.
L’esposizione è un viaggio in uno dei periodi più bui della storia di Milano, della Lombardia e
d’Italia fra il 1969 e il 1984, denominato “La Notte della Repubblica”!

Valenza didattica della mostra 
La mostra assume una valenza storico-didattica per conoscere ed approfondire l’attualità del
fenomeno del terrorismo non solo in Italia, ma in Europa e nel resto del mondo e diventa una
strumento di conoscenza e di contrasto alla radicalizzazione della violenza.
La memoria è il fondamento della storia e dell’esperienza umana e i familiari delle vittime e i feriti
superstiti hanno saputo tradurre tanto dolore, in qualcosa di positivo.
Milano e la Lombardia non dimenticano nessuna delle vittime dello stragismo e del terrorismo di
ieri e di oggi.
L’esposizione è aperta, ad ingresso libero, a tutti i cittadini e, ai docenti e agli studenti delle scuole
milanesi e lombarde per concordare visite didattiche, accompagnati da un esperto o da un
testimone.
Complessivamente con le installazioni che illustrano il “concept” della mostra i pannelli espositivi
costituiscono una delle più imponenti mostre storiche su quel tragico periodo storico del
terrorismo e dello stragismo che ha insanguinato l’Italia con una lotta armata unilaterale che ha
cercato di sovvertire l’ordinamento costituzionale dello Stato Democratico.

Per la prenotazione delle visite guidate alle scuole, contattare: 
Prof. Danilo dalla Mura – cell. 335 6343286

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