Una riflessione sulle famiglie italiane e su quelle delle assistenti familiari presso l'Auditorium dell'Ospedale San Gerardo di Monza

famiglia

La Caritas di Monza, che da anni lavora a favore degli anziani e delle loro famiglie, si è interrogata (e desidera farlo insieme agli operatori sociali e al volontariato sociale senza dimenticare l’opinione pubblica e i cittadini) sul tema dell’assistenza degli anziani nelle nostre famiglie.

«Nel corso di questa lunga esperienza constatiamo sempre più – afferma don Augusto Panzeri, Responsabile della Caritas monzese – l’importanza di ascoltare non solo le esigenze della famiglia italiana ma anche quelle della donna straniera che lascia la propria famiglia per accudirne un’altra lontana dai propri confini e dalle proprie abitudini quotidiane. Il risultato è spesso
paradossale perché – prosegue don Augusto – se da un lato rispondiamo ad un bisogno, quello della famiglia italiana di avere un’assistenza continua per i propri cari, dall’altro lato vediamo che la famiglia d’origine della badante subisce una perdita importante. Le donne straniere che svolgono questo lavoro in Italia, infatti, sono spesso
madri di bambini anche piccoli ed una volta giunte in Italia sono costrette ad affidare per un lungo periodo di tempo i propri figli ai nonni o ad altri parenti».
La soluzione di un problema sociale di casa nostra, in sostanza, provoca una modifica dei contesti familiari in casa d’altri. Una problematica alla quale Caritas non intende sfuggire ma, insieme ad altri, desidera affrontare.

Per approfondire questi argomenti la Caritas ha organizzato un convegno titolato appunto Intrecci di famiglie.
L’incontro si svolgerà il prossimo 27 ottobre presso l’Auditorium Enrico Pogliani dell’Ospedale San Gerardo di via Pergolesi, 33 – Monza.
Fra i relatori, studiosi delle nostre Università, sarà presente Natalia Tkachenko, coordinatrice dei programmi sociali della Caritas Ucraina. Una presenza importante e significativa che ci chiarirà cosa succede in uno dei paesi di origine delle badanti che lavorano in Italia.

Il Convegno è dunque occasione per comprendere meglio questa realtà studiando il fenomeno nelle sue luci e ombre, le peculiarità della situazione attuale, le prospettive future anche a livello europeo, sottolineando le buone prassi attivate e attivabili.
In una prospettiva psico-sociale ed etica più ampia appare sempre più importante valorizzare le potenzialità della cooperazione con i Paesi di origine delle badanti in modo che il bene comune possa essere protetto anche attraverso reti estese nello spazio e un welfare transnazionale forte.

In allegato il volantino e il programma.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi