Padre Agbonkhianmeghe Orobator - teologo nigeriano e responsabile gesuiti d’Africa - presenta al Centro Pime il suo libro «Confessioni di un animista. Fede e religioni in Africa» (Editrice Emi)

padre Orobator

Giovedì 19 settembre nella nuova e rinnovata sede del Centro PIME di Milano (Via Monte Rosa, 81) Agbonkhianmeghe Orobator, teologo nigeriano, responsabile della Compagnia di Gesù per l’Africa e il Madagascar, battezzato a 16 anni, presenterà il suo libro Confessioni di un animista. Fede e religione in Africa (Editrice Missionaria Italiana, pp. 248, euro 23,00), prima sua opera ad essere tradotta in italiano. L’evento si terrà alle ore 18.30 e si inserisce nella rassegna «Incontri con l’autore» promossa dalla Biblioteca del Centro Pime e dalla rivista Mondo e Missione in collaborazione con Editrice Missionaria Italiana.
Modera Anna Pozzi, redattrice della rivista. A partire dal suo libro, Orobator, uno dei teologi più brillanti del continente e convinto “afrottimista”, rifletterà sul futuro del cristianesimo in Africa e sul suo contributo alla Chiesa globale, affermando che è necessario un radicale cambiamento di prospettiva riguardo alle tradizioni religiose africane, abbandonando le categorie di primitivismo e di arretratezza culturale che per secoli sono state loro affibbiate, persino dagli stessi missionari. Al contrario, secondo il gesuita l’animismo «costituisce la base o sottoscrittura della coscienza religiosa degli africani» sulla quale di sono innestati islam e cristianesimo.
Figlio di due devoti animisti, cresciuto con «una stanza delle medicine» tra rituali e abluzioni, Orobator ci ricorderà che è proprio la sua esperienza personale di «convertito» al cattolicesimo e di «africano» ciò che gli permette di ritrovare nella vitalità e nella spiritualità del continente il contributo essenziale che il cristianesimo africano potrà dare alla chiesa globale – «la religione africana ha qualcosa da insegnare alla chiesa nel mondo» afferma –. Durante la serata il gesuita nigeriano parlerà anche della crescita del cristianesimo in Africa, di ecologia e del ruolo delle donne.
Secondo Orobator, l’esponenziale aumento dei cristiani africani (si stima che nel 2040 i cattolici saranno circa 460 milioni – il 24% della popolazione del continente –) non può essere spiegato soltanto dagli alti tassi di fertilità, ma soprattutto dalla fervente religiosità e dalla vitalità del loro modo di vivere la fede che hanno reso la religione uno «stile di vita». Una vitalità che sicuramente – Orobator ne è convinto – sarà in grado di portare una «rianimazione spirituale» dal Sud al Nord del mondo, dove invece le chiese sono sempre più vuote. L’animismo molto ha da insegnare al cristianesimo e all’islam anche riguardo all’ecologia e al rispetto dell’ambiente: «Le tradizioni religiose dell’Africa offrono quella sana spiritualità necessaria a coltivare le virtù ecologiche indispensabili a realizzare l’obiettivo di “salvare il pianeta”», sottolinea Orobator.
Come spiegherà nel suo intervento, «la convinzione che la persona umana e il cosmo sono in connessione vitale e che influenzano e dipendano l’uno dall’altro», che sono alla base della visione animista dell’universo, portano naturalmente al rispetto della natura, alla difesa dell’ecologia e delle stesse relazioni familiari.
Una concezione che molto ha in comune con il concetto di ecologia integrale sviluppato da papa Francesco nella Laudato si’: un monito per tutti i cattolici sul fatto che la salvaguardia del creato non può essere scissa dalla difesa della vita umana. La riflessione del teologo nigeriano, tuttavia, non si ferma qui. Si dedica infatti anche al ruolo delle donne nella società africana e nella chiesa stessa, rilevandone forti criticità: dalla permanenza di una mentalità «patriarcale e clericale» che poco spazio dà alle donne, soprattutto a livello istituzionale, alla discriminazione di genere. Orobator chiede per le donne una «leadership in ogni ambito della chiesa e della società» poiché «le donne costituiscono un’eroica fanteria che può portare speranza, trasformazione e cambiamento».
L’ingresso all’incontro è libero.
In allegato la locandina dell’evento e la copertina del libro.

Per informazioni:
tel. 02.438221, email centropime@pimemilano.com
www.pimemilano.com

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