Conferenza promossa dai Circoli Culturali Giovanni Paolo II. Relatori Stefano Zamagni e Vittorio Coda, presenta padre Luca Gallizia

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“Ricostruire il Paese si può, con l’impegno di ciascuno” è il tema della conferenza promossa dai Circoli Culturali Giovanni Paolo II in collaborazione con Fondazione Spes, Fondazione Universitaria Europea, in programma martedì 20 maggio, alle 20.30, presso la sala Falck dell’Ambrosianeum (via delle Ore 3, Milano). Relatori i professori Stefano Zamagni e Vittorio Coda. Presenta padre Luca Gallizia L.C, rettore dell’Università Europea di Roma (www.unier.it).
L’Italia, oltre a subire l’impatto della crisi mondiale, ha problemi irrisolti che vengono da lontano e che hanno portato a una continua crescita della spesa pubblica e della pressione fiscale, alla crescita della disoccupazione e del disagio sociale, all’estendersi della criminalità su tutto il territorio e a tante disfunzioni che penalizzano l’intero sistema.
La situazione è diventata molto difficile economicamente, socialmente e moralmente: l’Italia che produce, che innova, che paga le tasse, non ce la fa più a reggere il peso delle inefficienze dello Stato e del crescere del costo del lavoro, del denaro e dell’energia. In questo scenario proliferano idee confuse e incerte mentre nell’aria tira un vento che parla di tensione sociale.
La storia ci insegna che l’italiano ha saputo ricostruire il Paese trovando in sé stesso quella creatività e quell’originalità che, unita alla tenacia, spalanca la finestra su nuovi orizzonti. Come può quindi il cittadino di oggi contribuire alla rinascita del suo Paese? Dove deve indirizzare quella forza e quella creatività quando tutte le finestre sembrano chiuse?
A queste domande risponderanno due autorevoli esperti dell’economia italiana, che con il loro intervento aiuteranno a fare chiarezza e a riflettere su come noi stessi possiamo essere il motore della rinascita, affinché si realizzino le parole di Sant’Ambrogio: «Felice il crollo [dell’impero romano] se la ricostruzione farà più bello l’edificio».
Info: lmgallizia@legionaries.org

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