La storia di Omar Turati, malato di Sla, in un libro di Luisa Bove, con la prefazione del cardinale Martini

Sabato 1° dicembre, alle 21, ad Assago (via Matteotti 6), presentazione, promossa dalle Acli locali e dalla parrocchia San Desiderio, del libro Solo libera l’anima (Monti, 320 pagine, 17 euro), che racconta la storia di Omar Turati, malato di Sla.

Omar Turati è un giovane appassionato di musica che, nel pieno delle sue forze e della voglia di vivere, viene colpito da una grave malattia: la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che con il passare del tempo gli riduce ogni movimento e in pochi anni lo costringe all’immobilità. Nel 2007 Omar si trova di fronte a una scelta importante: rischiare di morire o sottoporsi a tracheostomia per salvarsi, accettando di rimanere attaccato a una macchina per il resto della vita. A salvarlo saranno l’Amore e la musica, ai quali non vuole rinunciare. Immobile a letto, troverà ancora la voglia e la forza di comporre testi e brani con il solo movimento degli occhi. Dal suo computer escono ancora oggi note e parole tutte da ascoltare. Non è un credente, ma inizia a farsi molte domande; intraprende un dialogo profondo con Dio e ora l’acronimo SLA significa per lui: “Solo Libera l’Anima”. Risiede ad Assago (MI). Toccante e degno di nota è il suo incontro con il cardinale Dionigi Tettamanzi e poi con il cardinale Carlo Maria Martini, con il quale ha intrattenuto fino all’ultimo un rapporto epistolare e che ha firmato la prefazione a questo libro.

Luisa Bove, giornalista professionista, vive e lavora a Milano. Ha conseguito il baccalaureato presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. Scrive su www.incrocinews.it e sul mensile ambrosiano Il Segno, oltre che sull’inserto Milano7 di Avvenire. Nel 2008 ha ricevuto il premio giornalistico indetto dalla Croce Bianca di Milano per il suo centenario.Per l’Editrice Monti ha pubblicato Carlo Maria Martini, una voce nella città (2003); per Il Gabbiano Anna Sironi, una vita per il Brasile (2005) tradotto in portoghese nel 2007; per Paoline Don Carlo Gnocchi (2009) e Suor Enrichetta Alfieri. L’angelo di San Vittore (2011).

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