All'interno del ciclo di conferenze "Un progetto che si chiama desiderio", p giovedì 21 febbraio conferenza con Teresa Arcelloni (Psichiatra e Psicoterapeuta) sul tema "Ti amo, ma non ti desidero. Sesso e passione nella coppia"

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All’interno del ciclo di conferenze 2018-19 “Un progetto che si chiama desiderio”, promosso dal Centro Giovani Coppie del San Fedele, giovedì 21 febbraio conferenza con Teresa Arcelloni (Psichiatra.Psicoterapeuta) sul tema “Ti amo, ma non ti desidero. Sesso e passione nella coppia”.

È sempre vero che nel corso del matrimonio la curva della tensione erotica subisca un costante e progressivo decremento?
Cosa tiene viva la passione e il desiderio nelle coppie di lunga durata?

Durante la serata verranno approfondite questioni riguardanti la comunicazione sessuale nella coppia, con riferimento al tema della patologia del desiderio. In un mondo in cui le proibizioni e i tabù sessuali sono sempre meno opprimenti,succede spesso che le coppie avrebbero la possibilità fisica e l’autorizzazione sociale a vivere la loro sessualità, ma siano bloccate da un’assenza quasi totale di desiderio. Succede chele richieste sessuali molte volte non vengono affrontate in modo sereno, ma si perdono in un silenzio di timida vergogna che porta i partner a nascondere le proprie aspettative per conformarsi al modo di vedere la sessualità dell’altro. La strada per far tenere viva una sessualità appagante nelle coppie è, all’opposto, quella del confronto e della differenziazione.

Relatrice: Teresa Arcelloni, Psichiatra Psicoterapeuta
Nata nel 1959, è psichiatra e psicoterapeuta sistemica.
Dal 1988 lavora nei Servizi di Salute Mentale e attualmente è Responsabile del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura diPiacenza.
Nel Dipartimento di Salute Mentale oltre che all’attività clinica si è dedicata alla formazione del personale con particolare riguardo alle dinamiche delle Organizzazioni e del lavoro in équipe. Rientra in questa area di impegno la partecipazione attiva al Coordinamento Regionale dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura apartire dal 1999.
Nel 1992 ha terminato il training quadriennale di formazione alla Terapia Sistemica presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia di Milano e successivamente ha proseguito la formazione all’attività didattica con il Dr. Luigi Boscolo e con il Dr. Gianfranco Cecchin.
Negli stessi anni ha frequentato Corsi di Perfezionamento alla Terapia Sistemica presso la scuola tedesca di Heidelberg: Internationale Gesellschaft für die Systemische Therapie (IGST) diretta dal dr G. Weber e dal dr. F. Simon,portando a termine anche un tirocinio pratico presso il medesimo Centro.
Durante la permanenza in Germania ha studiato la metodica delle Sculture Familiari partecipando a diverse esperienze di strutturazione delle Costellazioni Familiari. Una successiva rielaborazione della tecnica delle sculture le ha aperto nuove prospettive di utilizzo delle medesime nel genogramma familiare in formazione ed in terapia.Tale risultato è stato frutto della riflessione sulle connessioni tra il pensiero di Bert Hellinger e la teoria sistemica nella comunicazione nei grandi gruppi e si è arricchito nella collaborazione con Gabriela Gaspari e Gianfranco Cecchin.
Dal 2000 Didatta presso Centro Milanese di Terapia della Famiglia, presso il quale è Responsabile delle terapie sessuali. Nel 2005 è entrata a far parte dello staff didattico di Episteme.
Particolarmente interessata allo studio della relazione terapeutica, ha sviluppato la propria attività di psicoterapeuta in modo particolare nella pratica sistemica della terapia di coppia.

Ingresso libero

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