Un progetto che vede coinvolte diverse Università milanesi (Politecnico, Statale, Bocconi, Bicocca) e vuole mettere al centro l'esperienza di quei giornalisti che sono stati (e sono tuttora) un esempio di impegno civile e di giornalismo militante

fortapasc

Venerdi 27 novembre, secondo appuntamento del progetto “Giornalisti contro la mafia”. Un progetto che ha voluto mettere al centro l’esperienza di quei giornalisti che sono stati (e sono tuttora) un esempio di impegno civile e di giornalismo militante. Giornalisti che hanno avuto il coraggio e la capacità di denunciare per difendere i principi di libertà e legalità. Giornalisti attenti e amanti della propria terra. E per questo, temuti dalle organizzazioni mafiose.La seconda esperienza che verrà raccontata, dopo quella di Giuseppe Fava, è quella di Giancarlo siani, giornalista napoletano ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. Lo faremo proiettando il film di Marco Risi, “Fortapasc”, discutendone poi con il fratello di Giancarlo, Paolo Siani, presidente della Fondazione Polis.
A moderare l’incontro, Gianmarco Crescentini, referente del presidio universitario.
L’appuntamento, lo ricordiamo, è per venerdì 27 novembre, dalle ore 16.30 alle 19.00, presso l’aula 27 della Facoltà di Scienze politiche dell’Università Statale di Milano (via Conservatorio, 7).
Ingresso libero, fino a esaurimento posti.

 

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