Il 23 e il 24 marzo al Centro Congressi del «Milan Marriott Hotel» l'appuntamento annuale, rivolto a biologi, medici, farmacisti, nutrizionisti e operatori del benessere che ha ottenuto l’Alto Patrocinio del Ministero della Salute. Un evento di crescita professionale ma anche una rara opportunità per stare con i colleghi di tutta Italia

PERSONE RIFLESSE NELLO SPECCHIO STRADALE

Anche quest’anno Enpab propone a biologi, medici, farmacisti, nutrizionisti e operatori del benessere di partecipare all’appuntamento di formazione che quest’anno si terrà a Milano presso il Centro Congressi del «Milan Marriott Hotel» il 23 e 24 Marzo. L’iniziativa è proposta nel contesto di Spazio nutrizione (per info www.spazionutrizione.it) che ha ottenuto l’Alto Patrocinio del Ministero della Salute. Sono disponibili ancora pochi posti gratuiti. Un evento di crescita professionale ma anche una rara opportunità per stare con i colleghi di tutta Italia

Il compito di Enpab è sviluppare politiche attive a sostegno della professione con ripercussioni dirette e indirette sui redditi e, quindi, sull’adeguatezza delle prestazioni previdenziali.
«L’Enpab ha da tempo orientato le proprie scelte verso un welfare strategico che tenga conto delle criticità della libera professione, stanziando per il 2018 circa 700mila euro per il welfare attivo con azioni politiche di sostegno al lavoro e ricaduta sulla professione».

La carta di identità dell’Ente – illustrata dalla Presidente Tiziana Stallone – ha come caratteristica generale una base reddituale in molti casi piuttosto bassa e una popolazione di iscritti giovane. L’ottica di riferimento è un mercato del lavoro in profonda trasformazione. Le politiche di welfare attivo dell’Ente si sono quindi orientate verso il sostegno all’autoimprenditorialità, tenendo conto in particolar modo del gender gap (le donne rappresentano oltre il 70% degli iscritti), dell’ingresso nel mercato del lavoro, tramite azioni ben delineate, e della riqualificazione del Biologo all’interno di un mercato sempre più esigente e che risente di veloce obsolescenza riguardo alle tecniche e alle competenze.

L’analisi – che sta conducendo il Centro studi Enpab sull’andamento dei redditi complessivi di tutti gli iscritti confrontandoli con i redditi degli iscritti che hanno preso parte alle singole iniziative – sta riportando risultati confortanti che dimostrano un chiaro incremento dei redditi a seguito delle iniziative di welfare.

Risulta fondamentale la costruzione di quell’auto-imprenditorialità che sembra essere oggi la chiave del successo professionale.

In collaborazione con il Censis, l’Enpab ha somministrato un questionario per individuare il grado di soddisfazione tra i biologi che hanno usufruito di progetti di welfare nella loro attività professionale. Il feedback positivo (al momento il 38% dei partecipanti ha risposto al questionario, ci sarà tempo fino al 30 marzo) è imprescindibile per la continuità delle azioni e per verificarne la valenza.

Nel box a sinistra, un interessante approfondimento per conoscere i nuovi progetti.

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