A quasi mezzo secolo di distanza dalla pubblicazione del disco «La buona novella», una serata che vuole capire cosa si nasconde dietro alla creazione di un lavoro discografico capace di rimanere impresso nella cultura musicale del Novecento

De Andrè Fabrizio

Una serata dedicata a Fabrizio De Andrè al Refettorio Ambrosiano di Milano: alle 21 di giovedì 16 gennaio, nell’ambito degli eventi in omaggio a De Andrè nel ventunesimo anniversario della scomparsa, è in programma la presentazione del libro De Andrè: la Buona Novella di Brunetto Salvarani; insieme all’autore interviene Tiziano Bellelli alla chitarra, che esegue diversi brani tratti dal disco «La Buona Novella» di Fabrizio De Andrè.

Che cosa si nasconde dietro la genesi poetica di un disco, pietra miliare della cultura musicale del Novecento?
Da cosa nasce quello sguardo poetico sugli scartati del mondo in cui risuonò il vangelo laico di De André?
Il pianeta Faber, pur così frequentato, è ancora suscettibile di scoperte e merita di essere continuamente rivisitato. Ogni sua raccolta discografica, infatti, è a tal punto ricca di riferimenti letterari e musicali da rendere il suo repertorio un’«opera aperta», come la definì Umberto Eco. A quasi mezzo secolo di distanza dalla sua uscita, il disco La Buona Novella viene ripreso assumendo come punto focale la preziosa, appassionata, e in gran parte inedita, testimonianza di don Carlo Maria Scaciga, presbitero della diocesi di Novara, che costituisce il cuore di questa nuova esplorazione.

Don Carlo conobbe Fabrizio De André nel 1969, poco dopo la pubblicazione di Tutti morimmo a stento, e favorì la nascita dell’album La Buona Novella, fortemente influenzato dal clima sociale e culturale dell’Italia degli anni Settanta, all’indomani di due eventi cruciali del secolo scorso, il Sessantotto e il Concilio Vaticano II.
La presentazione è a ingresso libero fino a esaurimento posti; per ulteriori informazioni e prenotazioni telefonare al numero 380 8922240. Qui altri eventi dedicati a De Andrè a Milano per l’anniversario della morte.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Si consiglia la prenotazione:
iscrizioni@perilrefettorio.it
tel 380 8922240 (dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19)

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