Una serata dedicata all'analisi delle possibilità offerte dalla Sandplay Therapy nella diagnosi e cura dei migranti

Sand-play Therapy

Lunedì 25 Settembre, alle 20:30, presso la Casa della Psicologia di Piazza Castello, 2 a Milano, si terrà una interessante serata per parlare di culture, conflitti, integrazione, a partire dal contributo della Sand-play Therapy.
L’evento si aprirà con la presentazione del metodo della fondato da Dora Korff ed esposta da uno dei suoi primi allievi italiani, Marco Garzonio, membro didatta A.I.S.P.T., in relazione al mondo attuale e alle sue continue trasformazioni.
Proseguirà Daniela Tortolani, membro didatta A.I.S.P.T. ed esperta in Etnopsicologia, che descriverà le possibilità offerte dalla Sandplay Therapy nella diagnosi e cura dei migranti.

La terapia con il gioco della sabbia, nasce da una intuizione della psicologa svizzera Dora Kalff (1904-1989), allieva di Carl Gustav Jung, e s’inserisce a pieno titolo nel solco della Psicologia Analitica di cui Jung è stato il fondatore. Essa può definirsi una metodica di psicoterapia analitica che utilizza le risorse creative dell’individuo, integrando il lavoro verbale con la produzione di immagini nei quadri di sabbia che permettono di contattare ed elaborare tematiche conflittuali arcaiche.

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