All'interno del ciclo "Un progetto che si chiama desiderio" promosso dal Centro Giovani Coppie San Fedele, domani un incontro con la dottoressa Valeria Fassi, Psicologa Psicoterapeuta

Euro in banconote

All’interno del ciclo “Un progetto che si chiama desiderio” promosso dal Centro Giovani Coppie San Fedele, giovedì 21 marzo avrà luogo la conferenza “Coppia e denaro. Le sfide dell’oggi” con Valeria Fassi, Psicologa Psicoterapeuta.

L’intervento si propone di mettere in evidenza la rilevanza che il denaro ha nella coppia.
La nostra società rileva sì, drammaticamente in tempo di crisi, l’importanza del denaro, ma si è effettuata una scissione, come se ci fossero due territori non comunicanti. Ci sono gli esperti dell’economia e della finanza, a cui sembra sconosciuto il linguaggio degli affetti, e gli esperti di relazioni affettive, per cui l’argomento denaro entra poco, e viene subito rimandato altrove.

Se esaminiamo il percorso di una coppia durante il ciclo di vita, all’inizio è molto diffusa la scissione: in amore non si conta. L’amore romantico non può essere sporcato con banali discorsi di soldi. Con il matrimonio, la convivenza, l’acquisto della casa, il denaro entra da protagonista, ma spesso la prevalenza dell’amore impedisce di notare cose che, se l’amore non ci fosse, potrebbero essere problemi.L’aiuto delle famiglie d’origine spesso contribuisce a mantenere sottili legami di potere e controllo.

Nelle separazioni conflittuali,quando l’amore non c’è più, il denaro diventa spesso arma di ricatto e di vendetta, coinvolgendo anche i figli.
Le questioni di valore nelle relazioni familiari e affettive sono spesso legate a questioni di potere che condizionano le scelte e le vite delle persone. Se i soldi stanno in sintonia con le scelte di vita, allora l’equilibrio è salvo.L’intervento si propone dimettere in evidenza la rilevanza che il denaro ha nella coppia.
La nostra società rileva sì,drammaticamente in tempo di crisi, l’importanza del denaro, ma si è effettuata una scissione, come se ci fossero due territori non comunicanti. Ci sono gli esperti dell’economia e della finanza, a cui sembra sconosciuto il linguaggio degli affetti, e gli esperti di relazioni affettive, per cui l’argomento denaro entra poco, e viene subito rimandato altrove.

Se esaminiamo il percorso di una coppia durante il ciclo di vita, all’inizio è molto diffusa la scissione: in amore non si conta.L’amore romantico non può essere sporcato con banali discorsi di soldi. Con il matrimonio, la convivenza, l’acquisto della casa, il denaro entra da protagonista, ma spesso la prevalenza dell’amore impedisce di notare cose che, se l’amore non ci fosse, potrebbero essere problemi.L’aiuto delle famiglie d’origine spesso contribuisce a mantenere sottili legami di potere e controllo.
Nelle separazioni conflittuali, quando l’amore non c’è più, il denaro diventa spesso arma di ricatto e di vendetta, coinvolgendo anche i figli.
Le questioni di valore nelle relazioni familiari e affettive sono spesso legate a questioni di potere che condizionano le scelte e le vite delle persone. Se i soldi stanno in sintonia con le scelte di vita, allora l’equilibrio è salvo.

Valeria Fassi, Psicologa Psicoterapeuta
Ha lavorato nei servizi pubblici di Milano dal 1975 alla fine del 2007, dando vita negli anni ‘90 a uno dei primi centri pubblici di Psicoterapia familiare in Italia, di cui è stata responsabile.Ora lavora nel Servizio di Psicologia Clinica perla Coppia e la Famiglia dell’ Università Cattolica di Milano, è Docente nei Corsi di Mediazione Familiare del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.

L’appuntamento, lo ricordiamo è per giovedì 21 marzo alle 21, presso la Sala Ricci in Piazza San Fedele, 4 – Milano

Ingresso libero

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