Cambiare il mondo si può? Si, seguendo le idee che Arché ha messo nel calendario dell’anno prossimo, una buona pratica mese per mese, una buona abitudine, un buon gesto che rendono migliore te e anche l’ambiente che ti circonda

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Se ti dicono che “tanto il mondo non si cambia”, che “non c’è nulla da fare”, che “decidono i poteri forti” e via dicendo, non ci credere. Si possono sviluppare poteri normali e cambiare davvero le cose. E nonostante questo, vivere felici. Forse persino più felici. Come? Per esempio, seguendo le idee che Arché ha messo nel calendario dell’anno prossimo: una buona pratica mese per mese, una buona abitudine, un buon gesto che rendono migliore te e anche l’ambiente che ti circonda. A suggerirtele sono le nostre facce: i volti veri di Arché, che dal 1991 lavora accanto alle mamme e ai bambini più fragili.

Il calendario è una cosa che facciamo ogni anno: è un gioco ma è anche un momento di riflessione. È un modo per creare un oggetto utile, maneggevole, comodo, ma anche per innescare dentro Arché e fuori da Arché una riflessione più ampia. In questi anni abbiamo scelto tanti temi: il pensiero di don Milani; la Costituzione; nel 2015 invece lo dedicammo a Expo: ‘Nutrire i bambini energia per la famiglia’”. L’anno scorso lo abbiamo dedicato alla cultura, scegliendo 12 frasi di intellettuali, scrittori, attori che rappresentassero anche la Mission di Arché. Quest’anno invece abbiamo scelto di interrogarci su un tema chiave: cosa può fare ognuno di noi per concorrere al bene comune?
Tra le varie prassi virtuose individuali emerse ne abbiamo scelte 12, una per mese, e poi ci abbiamo messo la faccia: volontari, operatori e mamme, ritratti da Luca Maccotta per una veste grafica curata da Alberto Ipsilanti, che racconta come sviluppare poteri normali e vivere felici. Qualche esempio? Quella della bici è l’unica catena che ti rende libero. Quando puoi, usa la bici. Qualcuno ha detto “caffè scorretto”? Scegli esercizi commerciali senza slot.
L’acqua pesa meno dell’oro ma vale di più. Non sprecare l’acqua.
Il calendario da scrivania, uno dei prodotti Natale di Arché, è richiedibile online a questa pagina e negli ArchéNatale di Milano, Roma e San Benedetto del Tronto, con una donazione minima di 5 €. Per chi lo volesse personalizzato, la donazione minima è di 7 €.

«Il calendario abita le scrivanie. E comunica: quest’anno raccontiamo come alla realizzazione del bene comune concorrano anche, non soltanto, comportamenti individuali – ha spiegato Paolo Dell’Oca, responsabile della Comunicazione di Arché – perché la valorialità si deve declinare nella concretezza e nella quotidianità, e non nei sofismi e nell’eccezionalità».

Fondazione Archè
Fondata da padre Giuseppe Bettoni, che ne è presidente, Arché Onlus è una Fondazione che si prende cura dal 1991 di bambini e mamme che vivono una situazione di disagio sociale e fragilità personale, con l’obiettivo di accompagnarli verso l’autonomia. Lo fa a Milano attraverso la Casa di Accoglienza di Porta Venezia e CasArché a Quarto Oggiaro, dove ospita mamme e bambini con problematiche legate a maltrattamenti, immigrazione, disagio sociale e fragilità personale, e attraverso i suoi appartamenti protetti che danno alloggio temporaneo a nuclei familiari in difficoltà. Arché porta avanti anche numerosi progetti di sostegno ai minori in ospedale e ai minori immigrati a Milano, Roma e San Benedetto del Tronto e può contare su una vivace rete di volontari.
www.arche.it

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