Concerto afro-jazz lungo la "Route international n.1" con un cantante “sciamanico”. Un viaggio fisico e spirituale che trova alla fine il suo senso nella speranza e nella gioia di vivere. Temi cari e affini anche a Sesta Opera San Fedele che quest'anno ha scelto la voce di Arsène per il suo tradizionale evento benefico

ph-Matteo-Cibic_light-MG_1635_2

Come ogni anno Sesta Opera San Fedele onlus, associazione di volontariato carcerario di Milano, organizza un evento benefico a sostegno delle sue attività.
L’appuntamento quest’anno è per venerdì 2 marzo alle 21 sul palco dell’Auditorium San Fedele, con le suggestioni musicali di Arsène Duevi, cantante “sciamanico” che seduce con le sue sonorità in Ewè (un dialetto africano), accompagnato da Giovanni Falzone alla tromba, Roberto Zanisi alle corde, Tetè Da Silveira alle percussioni etniche.

In Africa, lungo la Route internationale n°1, che attraversa la Costa d’Avorio, il Ghana, Togo e Benin, fino alla Nigeria, esistono paesini dai nomi importanti: Agbedrafo, ovvero “La vita è veramente difficile”, poi Agbetiko, “La vita è noiosa e pesantissima”, quindi Kunyòwu “E’ meglio la morte” ed, infine, Elavanyo, “C’è speranza”. Trae spunto da questo percorso geografico ed esistenziale “Haya – Inno alla Vita” il nuovo lavoro di Arsène Duevi.

Cos’hanno in comune Arsène Duevi e Sesta Opera San Fedele?
Intendere la Vita come percorso, non sempre facile, ma che si apre alla speranza. Come nel caso delle centinaia di persone assistite dai nostri 200 soci nelle carceri milanesi – San Vittore, Opera, Bollate, il centro di prima accoglienza del Beccaria, il centro medico dell’ospedale San Paolo e ora anche nell’esecuzione penale esterna (domiciliari o affidamento in prova ai servizi sociali). Là dove i giorni sono scanditi da tappe obbligate, “il primo grado”, “l’appello, “il fine pena mai”, sembrano risuonare le parole di Arsène: “quando in fondo non sembra esserci più nulla, c’è ancora speranza”.

“Haya – Inno alla Vita”, prodotto da Musicamorfosi , propone 11 canzoni intrise di proverbi africani, citazioni e omaggi a Fabrizio De Andrè e Bob Marley. Un inno alla multiculturalità, all’importanza dello scambio e della solidarietà, un invito a scegliere sempre la vita, a non farsi usare dai soldi, non darsi mai per vinti, lasciarsi abbracciare, alzarsi e ricominciare.

Accanto alla voce calda e nera dell’artista africano i 50 elementi dei SuperCori e i compagni inseparabili di questo lungo viaggio: Giovanni Falzone alla tromba, Roberto Zanisi alle corde, Tetè Da Silveira alle percussioni etniche per un imponente inno alla vita.

Una musica libera di viaggiare e condurre mente e cuore oltre ogni confine.
Così come Sesta Opera San Fedele vuole portare chi si trova a dover scontare una pena, oltre la propria prigione esistenziale, per creare persone nuove e ricominciare liberi.

Per prenotazioni e informazioni, scrivere a sestaopera@gesuiti.it, oppure telefonare al numero 02.86352254 (dal lunedì al venerdì, ore 9.30-12.30).

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi