Con l'autore intervengono alla presentazione Gherardo Colombo, ex magistrato e scrittore, e Giacomo Costa, gesuita, direttore di Aggiornamenti Sociali

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«Mi ripetono che devo tenere i piedi ben piantati per terra. Ma poi come si cammina? Noi dobbiamo radicare i piedi nel cielo, nel cuore di Dio; se no come potremmo abbracciare la terra e noi stessi?». Con queste parole, pronunciate da un suo compagno di studi burkinabè all’Università Gregoriana di Roma, Giovanni Ladiana, gesuita della comunità di Reggio Calabria, apre il libro in cui racconta gli episodi, gli incontri e i riferimenti che hanno segnato la sua vita: Anche se tutti, io no. La Chiesa e l’impegno per la giustizia (Laterza 2015).
Da circa trent’anni Ladiana svolge il suo servizio di uomo-prete – così ama definirsi – in territori a forte presenza mafiosa: Napoli, Catania, Reggio Calabria. Qui, insieme al movimento civile non violento ReggioNonTace, nato nel 2010, è impegnato nella lotta contro la ’ndrangheta, lavorando per «il risveglio della Coscienza di tutta la cittadinanza responsabile».
Il volume viene presentato a Milano, nella Sala Ricci della Fondazione Culturale San Fedele (Piazza San Fedele 4), martedì 23 giugno (ore 18).
Con l’autore intervengono Gherardo Colombo, ex magistrato e scrittore, e Giacomo Costa, gesuita, direttore di Aggiornamenti Sociali.

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