Per l’occasione Silvano Petrosino, filosofo e docente di semiotica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dialogherà con Riccardo Ferrigato

ROMA 11-03-2009 CONVEGNO SULLA REDEMPTOR HOMINIS

SILVANO PETROSINO

Lunedì 15 giugno alle 18 presso la sala san Satiro della parrocchia Sant’Ambrogio di Milano, presentazione de “Il magnifico segno. Comunicazione, esperienza, narrazione” di Silvano Petrosino, edito da San Paolo. Per l’occasione Petrosino, filosofo e docente di semiotica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dialogherà con Riccardo Ferrigato.

Siamo tutti connessi, ma davvero comunichiamo? Messaggi o e-mail, e poi blog, post, tweet, feedback e chissà quanto altro. La connessione è sempre aperta, bastano pochi secondi per comunicare quanto stiamo facendo ai nostri amici, ai nostri conoscenti o, per non mettersi limiti, a tutto il mondo. Il paradosso è che all’interno di questo continuo scambio di messaggi è proprio il dramma della comunicazione umana a passare in secondo piano: ciò che conta è lo strumento tecnico, il computer, lo smartphone, il tablet. Se hai quello, puoi comunicare: non è più questione di capacità, ti basta solo il possesso. Eppure, ci ricordano queste pagine, «ci può essere un intenso ed efficace trasferimento di segni, messaggi, immagini ecc., senza che per questo ci sia un solo atto comunicativo, così come ci può essere un continuo parlare all’altro senza che per questo ci sia un solo istante di dialogo con lui». Un sorprendente saggio filosofico sul senso della parola umana e sulla natura di quel «magnifico segno» che è la letteratura.

Tra i più noti filosofi italiani, Silvano Petrosino insegna Teorie della comunicazione e Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Milano e di Piacenza. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: La scena umana. Grazie a Derrida e Lévinas (Jaca Book 2010); Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko (Interlinea 2011); Lo stupore (Interlinea 20122); La prova della libertà (San Paolo 2013), Le fiabe non raccontano favole. Credere nell’esperienza (Il Nuovo Melangolo, 2013), L’idolo (Mimesis 2015).

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