2Mc 10,1-8, Sal 67; Mt 11,7b.11-15 «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni». (Mt 11,11-15) Gesù continua l’elogio di Giovanni il Battista. L’espressione che l’evangelista Matteo gli mette sulle sue labbra è un po’ forte: “i violenti”. Gesù sta parlando di Giovanni, quindi possiamo intendere così: chi sa andare controcorrente per restare fedele a Dio, come Giovanni, fino al martirio, chi sa andare contro le proprie passioni e desideri per aderire a Dio, come Giovanni nel deserto, questi fa violenza a se stesso, per un bene maggiore che è Dio, e così si impadronisce del Regno dei cieli. Gesù vuol far comprendere che per seguirlo occorre saper fare delle scelte, e fa delle scelte chi è forte, coraggioso, ma soprattutto chi è innamorato di Lui, chi ha compreso che la salvezza è nell’affidarsi a Lui, anche quando ci si sperimenta deboli e incoerenti. Preghiamo col Salmo «Benedite Dio nelle vostre assemblee, benedite il Signore, voi della comunità d’Israele». Mostra, o Dio, la tua forza, conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!

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