Epifania del Signore [Cattolici, Anglicani, Luterani: Epifania del Signore Ortodossi: Teofania del Signore (Natale ortodosso)] Is 60,1-6; Sal 71(72); Tt 2,11-3,2; Mt 2,1-12 «Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima». (Mt 2,10) Ecco il frutto di una tenace ricerca. Continuando a seguire la stella, i magi “entrati nella casa videro il bambino, con Maria sua madre e, prostratisi, lo adorarono”. Provarono allora, dice il Vangelo, “una grandissima gioia”. Era quello il segno che davvero avevano trovato colui che cercavano. L’angelo aveva detto a Maria “rallegrati”, non temere. Allo stesso modo, ora i magi provano una gioia indicibile, segno certo di aver incontrato il Signore. Essi, infatti, lo adorarono e offrirono i loro doni. Chi davvero ha il dono della fede, trova motivo di consolazione e di gioia grande in ogni circostanza della vita, lieta o triste che sia. Una gioia interiore che il Salvatore è venuto a portare a tutti, chiamando tutte le genti all’unica fede. L’Epifania infatti celebra l’universale vocazione di tutti i popoli. I magi sono i primi rappresentanti di quei popoli che, da Oriente ad Occidente, avranno parte con noi alla mensa del regno di Dio. Preghiamo Il suo nome duri in eterno, davanti a sole germogli il suo nome. In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra e tutte le genti lo dicano beato. (dal Sal 71)   [da: La Parola ogni giorno – Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste – Santità evangelica – Avvento e Natale 2010 – Centro Ambrosiano]

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