Immacolata Concezione di Maria  Gen 3,9a-b.11c.12-15.20; Sal 97 (98); Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26b-28 «Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo». (Ef 1,3) A pochi giorni dal Natale, la liturgia pone sul nostro cammino un faro di straordinaria bellezza e luminosità: Maria, colei che si è lasciata amare dal Signore, diventando strumento di salvezza nel piano di Dio. Contro la tentazione tutta umana di ridisegnare una Madonna troppo eloquente, riscopriamo invece con lei la capacità, attraverso il silenzio e la contemplazione, di ammirare, accogliere e sostenere i progetti del Padre, calandoli poi nel vissuto quotidiano fatto di amorevolezza per la propria famiglia, per i vicini e i parenti, ma anche di gesti quotidiani di servizio. Vivere le nostre giornate spendendoci per gli altri e senza nulla pre-tendere ci può far gustare l’insegnamento evangelico del lievito nella pasta, della luce posta in alto. Dobbiamo imparare nuovamente a lasciar fare a Dio e a ripetere nelle no-stre Eucaristie “sia fatta la tua volontà” (Mt 6,10b). Dalle sue mani semplici accogliamo il suo Figlio Gesù che nell’inno paolino ci fa comprendere meglio l’intervento di Dio nella forma del dono. Ci è stato dato un figlio in Maria, perché la nostra salvezza fosse piena. Preghiamo Manifesta al Signore la tua via, confida in lui: compirà la sua opera; farà brillare come luce la tua giustizia, come il meriggio il tuo diritto. (dal Sal 37) [da: La Parola ogni giorno – Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste – Santità evangelica – Avvento e Natale 2010 – Centro Ambrosiano]

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