1Gv 4,1-6; Sal 72; Lc 17,11-19 Ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio. (1Gv 4) Gesù ha pietà dei lebbrosi e li risana, senza chiedere loro alcuna condizione, e li rimanda alla comunità di appartenenza. E’ questo un segno messianico di grande luminosità: il regno di Dio è venuto; l’umanità è risanata ed è Gesù che opera la salvezza senza interventi di altri. Ma anche davanti ad un fatto prodigioso come la guarigione dalla lebbra, non è immediato il credere e riconoscere l’opera salvifica di Gesù. Dei dieci miracolati, uno solo si volge a Gesù per ringraziarlo; anche in questa occasione di carità, è un Samaritano che si distingue da tutti gli altri, lui che era considerato straniero, impuro, lontano dalla fede dei Padri. Quello che il vangelo vuole dirci è che la fede rende puri, fa scoprire e onorare il vero Dio e ne fa percepire le opere. Preghiamo col Salmo Quando era amareggiato il mio cuore e i miei reni trafitti dal dolore, io ero insensato e non capivo, stavo davanti a te come una bestia.

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