Nel contesto attuale, spesso si parla di pace ma essa viene invocata solo come assenza di guerra o come imposizione dall’alto di misure di tregua per obiettivi economici. Qual è, allora, il ruolo del giornalismo in questo scenario? E chi sono oggi – se esistono ancora – i mediatori di pace? A queste domande cercheranno di rispondere i protagonisti dell’incontro Mediazioni di pace in tempi di guerra. Il ruolo del giornalismo, promosso sabato 28 febbraio alle ore 9.30 da Almed (Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo).
L’evento – in programma nell’aula Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli 1, Milano) – si inserisce nell’ambito del Graduation Day edizione 2023/2025 del Master Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale dell’Ateneo.
Al dibattito interverranno Marco Lombardi, direttore del Master in Giornalismo dell’Università Cattolica, Nicoletta Vittadini, vice-direttrice del Master, Laura Silvia Battaglia, reporter, conduttrice Rai Radio3 e direttrice delle testate Master in Giornalismo, Tatiana Dordevic, giornalista, presidente Associazione Stampa Estera Milano, Barbara Setti, responsabile area ricerca Fondazione Finanza Etica, Elena Pasquini, giornalista, autrice del libro “La meccanica della pace”, e Gianluca Costantini, disegnatore, docente di “Linguaggi del Fumetto” all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.
In chiusura saranno consegnati i diplomi del Master in Giornalismo (biennio 2023-2025) e il Premio Stories that matter, promosso da Fondazione Finanza Etica in collaborazione con Associazione Stampa Estera di Milano e riservato alle studentesse e agli studenti praticanti della Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
















