Il libro di Geremia si conclude con la disfatta d’Israele: il re catturato e condotto in catene a Babilonia, il popolo deportato, ma soprattutto il Tempio saccheggiato e distrutto. Tuttavia, l’insipienza dei politici e la violenza della guerra non sono l’ultima parola, in quanto c’è ancora una speranza inaudita: i «poveri della terra» vengono lasciati come vignaioli, come custodi del giardino d’Israele. È un ritorno alle origini, alla sola fede in Dio. È un percorso che tutti gli uomini e tutte le donne sono sempre chiamati a compiere: uscire dalla sicurezza delle proprie forze, pensare oltre i propri calcoli, non ritenersi potenti in forza delle proprie ricchezze, ma farsi e restare «poveri della terra» e così ricevere in dono il Regno.
Per chiudere la lectio dedicata a Geremia il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Milano – Circolo Romano Guardini da’ appuntamento sabato 28 febbraio alle 15 presso il salone della chiesa di San Giorgio al Palazzo (Piazza San Giorgio 2, Milano). L’incontro si concluderà con la celebrazione eucaristica vigiliare nella chiesa di San Giorgio al Palazzo alle 17 presieduta dall’assistente del MEIC, don Luigi Galli.
Per qualsiasi informazione si può scrivere all’indirizzo e-mail del gruppo MEIC: circologuardini.meic@gmail.com




















