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Pastorale digitale

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Realtà aumentata

Pietra & Pixel: il Duomo Immersivo

La Duomo Smart Experience fonde realtà virtuale e narrazione dal vivo: la tecnologia diventa finestra liturgica, riattiva stupore artistico e avvia percorsi di catechesi immersiva per ogni età globale.

don Luca FossatiCollaboratore Ufficio Comunicazioni Sociali

18 Giugno 2025

Reale / Virtuale, Un Solo Respiro

C’è un momento, indossato il visore, in cui la pietra candoglia sembra sciogliersi in luce. È la soglia in cui la “Duomo Smart Experience”, appena varata dalla Veneranda Fabbrica con la milanese WAY Experience, fonde narrazione dal vivo e Realtà Virtuale a 360° (formato monoscopico, 3 DoF, risoluzione 5K) per avvolgere i visitatori in un racconto che respira insieme alle guglie . Non l’ennesima attrazione turistica, ma un laboratorio teologico‐artistico dove il reale si fa icona e il virtuale diventa icona della Parola.

Forma e Sostanza

Di fronte a modelli 3D cesellati con Unreal Engine 5.5, Blender e Houdini, viene spontaneo chiedersi se l’estetica non prenda il sopravvento sulla sostanza. Eppure la scelta di ricostruire otto edifici storici, un’area urbana di 17 km² e di popolarla con 114 personaggi non è puro esercizio di virtuosismo: è un invito a ri‐abitare i simboli, a varcarne la soglia con lo stupore dei pellegrini medievali che vanno “oltre la forma” per incontrare la verità che custodisce. La voce calda dell’attore Luciano Bertoli guida il passo; la colonna sonora ambisonica firmata da Fabio Sirna amplifica il senso di immersione. Qui la tecnologia non copre il messaggio: lo mette a fuoco.

Memoria / Profezia

Il viaggio non si limita alla Cattedrale. La realtà aumentata riporta a galla il Laghetto di Santo Stefano, porto scomparso dove attraccavano i barconi col marmo candoglino . Il passato, letteralmente “ricostruito” in VR, diventa lente per scrutare il futuro: se la città era un cantiere collettivo, oggi la comunità digitale può esserlo di nuovo. La Fabbrica parla la lingua dei coder e degli storyteller – dodici professionisti immersivi, altri sei creativi in pre‐produzione – per ricordarci che la catechesi nasce quando la memoria si fa narrazione condivisa.

Catechesi Immersiva

Sessanta minuti, tre tappe: piazza, museo, navata . Il visore non sostituisce lo sguardo, lo educa. Prima ti porta sulle impalcature quattrocentesche, poi ti riconsegna alla pietra viva perché tu possa toccare ciò che hai appena contemplato. Si rovescia la prospettiva: non più “andare al Duomo per vedere”, ma “lasciarsi vedere dal Duomo” – e, forse, dal Mistero che lo abita. In questa logica la realtà virtuale diventa alleata della pastorale digitale: genera partecipazione, stimola domande, apre finestre di dialogo su quei linguaggi visivi che le generazioni connesse maneggiano con naturalezza.

Inclusione / Contemplazione

I contenuti parlano cinque lingue, i visori sono pensati per un pubblico dagli otto anni in su . L’accessibilità non è mero dato tecnico: è opzione teologica. Rendere il patrimonio “abitabile” è un gesto di ospitalità che sfida la comunità ecclesiale a fare lo stesso con la propria eredità spirituale. Se il Duomo è la “Bibbia di marmo” di Milano, la Smart Experience ne traduce i capitoli in un linguaggio che coniuga retina e cuore, pixel e silenzio.

Oltre il Selfie

Potremmo fermarci al fascino scenografico – rischieremmo di scivolare nella logica del “condividerlo è più importante che viverlo”. Ma la sfida che la Fabbrica ci lancia è diversa: trasformare il dispositivo in disciplina dello sguardo, offrendo agli educatori itinerari di catechesi che partano dall’emozione estetica per approdare alla domanda di senso. Un compito che richiede formazione e discernimento, ma che spalanca vie nuove all’evangelizzazione in un tempo di “bilocazioni virtuali”.

Chiosa: un Cantiere Aperto

Marco Pizzoni (WAY) parla di “impatto sociale positivo” ; la Fabbrica intuisce che la valorizzazione del patrimonio passa per l’innovazione narrativa . A noi, Chiesa “in uscita”, resta il compito di abitare questo cantiere digitale con la stessa sapienza dei maestri comacini: pietra su pietra, pixel su pixel, perché l’arte torni a essere sacramento di bellezza e la tecnologia, anziché distrarre, ridoni profondità allo sguardo.

Così il visore diventa finestra, non schermo. E lo Smart diventa davvero Experience.

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Progetto
Duomo Smart Experience_Visual

Una «Smart Experience» per scoprire il Duomo in modo nuovo

Un tour guidato innovativo, immersivo e coinvolgente, che permette di conoscere la Cattedrale da ogni prospettiva in soli 60 minuti