“Il suo dolore, la salvezza” è il titolo con il quale, come consuetudine all’avvicinarsi della settimana di Pasqua, viene proposto alla comunità della parrocchia di san Giovanni Evangelista di Milano un testo in forma di rappresentazione tratto dalle pagine dei Vangeli e degli Atti degli apostoli.
Così, anche quest’anno, un gruppo di parrocchiane e parrocchiani hanno potuto partecipare, con le proprie riflessioni, a suggerire elementi della drammaturgia e dell’interpretazione dei personaggi. Due saranno i luoghi della rappresentazione.
Il teatro
All’inizio sarà proiettato uno spezzone cinematografico della crocifissione di Gesù, dal film Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.
Seguirà l’interpretazione scenica del racconto narrato nei vangeli di Luca e di Giovanni sulla resurrezione e sulle apparizioni di Gesù.
Alla fine il coro della parrocchia si unirà agli attori in un canto (Chiamati per nome).
Al termine, il pubblico sarà invitato a salire dal teatro alla chiesa.
La chiesa
L’entrata in chiesa verso le panche sarà accolta dall’organo.
Dopo un breve silenzio si sentirà la registrazione dell’Ave Maria sarda cantata da Andrea Parodi che introdurrà l’entrata di Maria e della Maddalena.
(Dio ti salvi Maria/ che sei piena di grazia:/ di grazie sei insieme fiume/ e sorgente.)
La lauda Donna del Paradiso di Jacopone da Todi entrerà nel vivo del racconto della
‘Passione’ di Gesù e di Maria sua madre.
L’organo accompagnerà con l’ Ave Maria di Gounod la salita di Maria, Maddalena e
Giovanni al Calvario raffigurato nel mosaico alto sopra l’altare.
Il coro canterà lo Stabat mater di Marco Frisina.












