La Quaresima è un ottimo momento per riflettere sul senso dell’agire, del vivere in tutti gli ambienti, in modo particolare nel mondo universitario: ecco perché la Chiesa di Milano rivolge l’attenzione al mondo universitario per dare inizio al periodo penitenziale quaresimale.


Il ritmo universitario che abbraccia l’ormai ultimo mese invernale impone una reazione al desiderio di letargia che, latente nel cuore di ciascuno, vorrebbe ruggire dal profondo per prenderne possesso.

L’incalzare del ritmo degli esami insinua nel giovane universitario l’idea di vivere (o sopravvivere) più che in Ateneo in un esamificio; l’aver affrontato qualche ottimo risultato o l’aver incassato, invece, qualche delusione dovuta alla bocciatura portano il rischio di vedere la vita esclusivamente come luogo nel quale si vive per ottenere dei risultati possibilmente positivi. Ma la vita può essere ridotta a questa semplificazione?

Per evitare di scivolare in questa sorta di equivalenza, la Quaresima è un ottimo momento per riflettere sul senso dell’agire, del vivere in tutti gli ambienti, in modo particolare nel mondo universitario.

Ecco perché la Chiesa di Milano rivolge l’attenzione al mondo universitario per dare inizio al periodo penitenziale quaresimale. La penitenza è tutt’altro che sofferenza, bensì luogo nel quale viene destata la ricerca delle ricerche: ragione dell’essere. Mai più l’atteggiamento dormiente tipico dell’assonnato che non si fa scalfire dagli eventi della vita.

L’atteggiamento della vigilanza e del dominio di sé diventa luogo concreto per una vita pienamente consapevole del Mistero che essa incarna.

Destinatari: gli studenti universitari

Data: lunedì, 19 febbraio 2018

Ore: 20.45 (dalle ore 20.00 possiblità di confessioni)

Luogo: Basilica Santi Apostoli e Nazaro Maggiore – P.zza San Nazaro, 5 (Corso di Porta Romana) – Milano (MM3 Missori e Crocetta)

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