Prosegue il nostro cammino in un anno pastorale in cui siamo ancora chiamati a «lasciarci educare al pensiero di Cristo». Il passo successivo che ci viene chiesto fa entrare anche i nostri ragazzi nella dimensione vocazionale della vita. Dopo che abbiamo imparato a vivere «Come Gesù», siamo chiamati a scegliere bene e a scegliere il bene, di fronte al suo invito: «Seguimi!». Ecco la proposta per l’anno oratoriano 2016-2017.



Non può bastarci essere Come Gesù se questo non ci cambia la vita. Un insieme di buone pratiche non è la strada che vogliamo indicare ai nostri ragazzi. L’immagine della Terra promessa che hanno potuto vedere nel loro viaggio quest’estate indicava una meta ben più alta del praticare uno stile di vita senza mettere in gioco le proprie scelte, fino al dono di sé.
Noi puntiamo a colmare il desiderio di felicità che si trova nel cuore di ogni persona, anche dentro il cuore dei più piccoli, dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani, ma questo percorso prevede un incontro che non può lasciarci come prima e che implica una conversione, che è scelta di vita. La crescita integrale che vogliamo accompagnare, attraverso le attività dell’oratorio durante l’anno e la relazione con una comunità capace di educare (comunità educante), punta alla maturazione della vita di ciascuno, sapendo che questa passa attraverso scelte e rinunce.
Noi sappiamo che ogni ragazzo è chiamato a realizzare la sua personale vocazione, proprio imparando a discernere ciò che è buono e a capire che «Buono è uno solo». Vorremmo farci accanto ad ogni ragazzo ci viene affidato, chiedendogli di ascoltare l’invito che il Signore Gesù rivolge, anche a lui o a lei: «Vieni! Seguimi!»
Se c’è una scelta da compiere è per il bene, quel bene che è Gesù stesso, l’amicizia che si ha con Lui, la fiducia che si ripone nella sua Parola, la fede nella sua decisione di dare la vita, imparando a fare lo stesso. Se c’è una scelta da fare bene è quella che viene chiesta ai ragazzi in questo anno oratoriano, per cui lo slogan è: Scegli (il) bene.
Questo invito, a scegliere bene e soprattutto a scegliere Il Bene, Gesù lo rivolse un tempo a un giovane ricco che gli chiese: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Il Signore non è rimasto in silenzio ma gli ha indicato la via, svelandogli il suo “pensiero”.
Per proseguire il cammino ci viene proposta questa Icona evangelica per l’anno oratoriano 2016-2017, il brano dell’incontro del Signore Gesù con il giovane ricco, nella versione del Vangelo secondo Matteo (Mt 19, 16-21). Perché questa “scelta”?
L’anno scorso il nostro Arcivescovo Angelo ci ha chiesto di lasciarci educare al pensiero di Cristo. Ci chiede quest’anno di approfondire questo suo invito, andando al cuore del diventare per questo discepoli del Signore. Se siamo stati bravi, anche noi ci siamo sforzati di mettere in pratica e di osservare i “comandamenti” fino all’«amerai il prossimo tuo come te stesso», che è quello che Gesù è venuto ad insegnarci, mostrandoci i suoi veri sentimenti. Ma per la nostra felicità, ci manca ancora qualcosa. Lo comprende bene il Signore che propone a quel giovane e a ciascuno di noi di fare un passo in avanti, quello decisivo, che implica una scelta e porta a cambiare vita, donando quel che si possiede per il bene dei poveri e dicendo “sì” a quella parola chiave che è «Seguimi!».
È questa la vocazione, a cui ciascuno è chiamato, sapendo di dover rispondere ad un disegno che è scritto perché ognuno di noi abbia «un tesoro nel cielo».
I ragazzi possono imparare che ci sono scelte che occorre fare per non perdere questa occasione, che ci sono persone che vale la pena seguire ed imitare perché hanno scelto a loro volta di seguire ed imitare il Signore Gesù e che ci sono inviti che bisogna accogliere sapendo che vengono da persone che vogliono il loro bene e che hanno il coraggio di proporre scelte coraggiose e anche controcorrente.
Papa Francesco, nella Messa conclusiva della XXXI GMG a Cracovia diceva così ai giovani del mondo: «…mettersi in gioco, perché la vita non va chiusa in un cassetto. Davanti a Gesù non si può rimanere seduti in attesa con le braccia conserte; a Lui, che ci dona la vita, non si può rispondere con un pensiero o con un semplice “messaggino”! Cari giovani, non vergognatevi di portargli tutto, specialmente le debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione: Lui saprà sorprendervi con il suo perdono e la sua pace. Non abbiate paura di dirgli “sì” con tutto lo slancio del cuore, di rispondergli generosamente, di seguirlo! Non lasciatevi anestetizzare l’anima, ma puntate al traguardo dell’amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un “no” forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a sé e ai propri comodi». È questo in fondo che vogliamo proporre anche ai ragazzi più piccoli e ai preadolescenti e adolescenti che vivono l’oratorio anche durante l’anno perché possano scegliere bene il Bene che è Gesù soltanto.

 

La proposta Scegli (il) bene si colloca al termine del Giubileo straordinario della Misericordia

Sono e saranno tanti i frutti di questo Giubileo. Vorremmo offrire ai nostri ragazzi un ambiente in cui davvero, con grande serenità e gioia, si possa scegliere il bene e di operare il bene. Il costante riferimento alle opere di misericordia non può venire meno perché si tratta di mettere in pratica il Vangelo e di incamminarsi decisamente sulla strada che conduce alla vita eterna. «Maestro che cosa devo fare di buono…» ha già una risposta nuova nel volto della Misericordia che abbiamo potuto sperimentare e nel desiderio da parte del Signore di rendere anche noi misericordiosi come Lui, mettendoci all’opera nello scegliere il bene.
Interroghiamoci, prima della fine dell’Anno Santo, su quali possano essere i frutti concreti del Giubileo anche per il nostro oratorio. Abbiamo ancora diverse settimane per vivere intensamente le pratiche di questo tempo di grazia: la proposta più costante del Sacramento della Riconciliazione; la visita alle Porte Sante; la pratica di qualche opera di misericordia in modo specifico e concreto anche da parte dei ragazzi.
La proposta Scegli (il) bene, a partire dalla Festa di apertura dell’oratorio, può dare nuovo slancio al Giubileo e alle sue dinamiche fino all’inizio del tempo di Avvento.
Verso il Natale ci metteremo a celebrare la gioia piena che viene da questi giorni speciali.

Nel tempo di Quaresima gusteremo la libertà che si trova nel cuore di chi vive riconciliato con il Padre e si incammina sulla strada dietro a Gesù da suo discepolo, scegliendo bene il bene.

Il tempo pasquale sarà dedicato alla celebrazione della bellezza del “Seguimi” di Gesù, che si concretizza in una vita buona e in una vita comunitaria.

Questo itinerario (descritto più compiutamente cliccando qui e ancora meglio nel sussidio della proposta «Scegli (il) bene») traccia gli atteggiamenti che sono i possibili frutti del Giubileo della Misericordia, conseguenza di un’assunzione di responsabilità nell’essere «misericordiosi come il Padre».

Per approfondire, rimandiamo al sussidio per la proposta in oratorio 2016-2017 «Scegli (il) bene».

Ti potrebbero interessare anche: