Pubblichiamo tutte le schede - comprese le versioni in lingua inglese, francese, araba, cinese, tagalog e tigrino di quella rivolta a “Comunità di migranti” - con la nota metodologica per il loro utilizzo ai fini della riflessione e dell'elaborazione del materiale da inviare alla Commissione entro l’1 aprile

Per favorire la partecipazione al cammino sinodale “Chiesa dalle genti”, la Commissione di coordinamento ha preparato alcune tracce che facilitano il confronto e l’ascolto, concepite come sviluppo del documento preparatorio, a cui fanno esplicito riferimento (e per questo la base del confronto deve comunque essere lo studio del documento stesso).

Le tracce sono pensate come punto di riferimento di un percorso di informazione, coinvolgimento, consultazione, riflessione ed elaborazione di proposte, per il quale si consiglia di immaginare due o più incontri: un primo momento informativo; un momento di preghiera e meditazione; la tappa conclusiva in cui raccogliere riflessioni, proposte e contributi da consegnare al cammino sinodale.

Nello stile di questa fase del Sinodo minore («non si tratta di elaborare pensieri e idee “su”, ma di costruire riflessioni e percorsi “con”») sono state pensate “tracce” per intercettare pubblici diversi: i Consigli pastorali, il mondo dell’educazione e la realtà giovanile, il presbiterio, la vita consacrata, le comunità dei migranti, gli operatori della carità, gli amministratori locali, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (quest’ultima ancora in preparazione).

Associazioni, realtà cittadine, gruppi spontanei: tutti sono invitati a vivere da protagonisti questa fase sinodale di ascolto. Le realtà che non si riconoscono in nessuna delle tracce preparate possono sviluppare un proprio percorso di riflessione, partendo direttamente dal documento preparatorio oppure attingendo liberamente dalle tracce proposte.

I pensieri, le proposte, le pratiche, le domande e tutto il materiale elaborato va raccolto, organizzato e consegnato alla Commissione di coordinamento. A questo scopo è essenziale che ogni gruppo di riflessione scelga un verbalista, incaricato di consegnare uno scritto che consenta alla Commissione di riconoscere il percorso fatto, le intuizioni avute, le domande maturate, le esperienze da condividere, le fatiche da raccontare, i segni dello Spirito riconosciuti …

 

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