La proposta “A casa di Marta e Maria”, rivolta ad adolescenti e preadolescenti desiderose di approfondire il loro percorso di fede. Ultimo week-end il 19 e 20 maggio

di Ylenia SPINELLI

“Gesù a casa di Marta e Maria” di Tintoretto

“Sentirsi come a casa”. È con questo spirito di familiarità e accoglienza che il Centro Diocesano Vocazioni (Cdv) ha pensato la proposta denominata proprio “A casa di Marta e Maria”, rivolta a tutte le adolescenti e preadolescenti desiderose di approfondire il loro percorso di fede.

Agli incontri di quest’anno, che si concluderanno nel weekend del 19-20 maggio, ha partecipato un bel gruppetto di ragazze. Le più giovani si sono date appuntamento, un fine settimana al mese, presso l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha sede in una splendida villa del Settecento a Contra di Missaglia, mentre le adolescenti  a Milano, presso l’Istituto delle Orsoline di San Carlo.

«Oltre al clima familiare – spiega don Alberto Colombo, direttore del Cdv – ciò che ha reso peculiare questa iniziativa, giunta alla seconda edizione, è la diversità di vocazioni tra noi dell’équipe e dei testimoni che proponiamo. Questi incontri, infatti, non sono pensati per ragazze che hanno intenzione di diventare suore o consacrate. Vorremmo insegnare a tutte a prendere in mano la propria vita, imparando a scegliere con lo stile del Vangelo».

La Parola di Dio, letta e assimilata con il metodo della biro a quattro colori per le preadolescenti e con l’aiuto di un testimone per le adolescenti, è stata infatti la bussola di questo cammino.

«Grazie a questi incontri – racconta una delle ragazze partecipanti, che frequenta la terza media – ho fatto nuove amicizie e ho capito che senza Dio il mio futuro non ha senso». Poi aggiunge: «Mi è molto piaciuta l’adorazione serale. Ho sempre ritenuto una noia dire le preghiere prima di andare a letto, mentre ora ho imparato che bisogna ringraziare Gesù per tutte le cose belle che ci dona ogni giorno. Mi sono anche divertita – prosegue – perché in questi mesi abbiamo lavorato con la pasta di sale, realizzato bigliettini di auguri e anche cucinato tutte insieme, un bel modo per conoscersi!»». Infatti, don Alberto, le suore e le educatrici si sono sempre preoccupati di accompagnare le ragazze alla scoperta dell’incontro con Gesù, sia nella celebrazione eucaristica, sia nell’accostamento al testo biblico, sia semplicemente nel loro stare insieme, organizzando tante attività. .

Altrettanto positiva è stata l’esperienza vissuta dalle adolescenti. «Al centro della nostra proposta – spiega suor Claudia Linati delle Orsoline – è l’incontro con uomini o donne che, pur avendo fatto scelte vocazionali differenti, possano testimoniare con la loro vita la Parola del Vangelo».

A ottobre una dottoressa, giovane moglie e mamma di tre figli, ha raccontato alle ragazze i diversi modi e momenti della vita in cui è stata chiamata da Dio. Tra gli altri ospiti padre Massimo Casaro del Pime e una famiglia con una bambina gravemente malata. «Sono stata colpita da quest’ultima testimonianza – racconta una 17enne che ha preso parte all’incontro – mi ha insegnato a vedere le difficoltà in maniera positiva. Da tutte queste persone ho imparato tanto, non hanno proprio cambiato il mio modo di vivere, ma lo hanno certamente migliorato. Anche sulla mia vocazione non ho fatto chiarezza, devo ancora pregare per capire bene cosa il Signore vuole da me».

«Non sono lezioni da assimilare una volta per tutte – conclude don Alberto – come non smettiamo mai di respirare e mangiare, così dovremmo fare con la nostra vita spirituale che necessita di pari cure e attenzioni, giorno dopo giorno. Solo così nella Chiesa potranno fiorire nuove e diverse vocazioni».

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