Redazione

Caritas Ambrosiana, CeLIM e Centro Documentazione Mondialità della diocesi di Milano presentano “Hand in Hand”, un progetto innovativo di educazione araba-ebraica in Israele per un’integrazione basata sul bilinguismo e sul biculturalismo. Ne discuteranno Amin Khalaf (arabo, co-fondatore del centro) e Bob Fenton (ebreo, responsabile delle relazioni esterne del centro), dopo un’introduzione a cura di don Roberto Davanzo, direttore di Caritas Ambrosiana. La serata sarà anche un’occasione preziosa per approfondire le tematiche relative al percorso di pace tra israeliani e palestinesi.

Sono tre le scuole del progetto Hand in Hand: a Gerusalemme, a Misgav in Galilea e nel villaggio arabo di Wadi Ara. Si tratta di scuole fondate, gestite e frequentate in maniera del tutto paritaria da ebrei e arabi ; in classe sono sempre presenti due insegnanti, un arabo e un ebreo, che si alternano nella lezione esprimendosi nella propria lingua senza traduzione. Inoltre, le materie standard richieste dal Ministero dell’Educazione Israeliano sono integrate da insegnamenti interculturali e interreligiosi. Il progetto è tanto più innovativo se si pensa che il sistema educativo israeliano prevede di norma la netta separazione tra studenti arabi ed ebrei, in scuole differenziate. Dal 2004 Caritas Ambrosiana e CeLIM sostengono le attività di “Hand in Hand” .

PER INFORMAZIONI SUL PROGETTO:
Caritas Ambrosiana – Area Internazionale Tel. 02-76037271
e-mail: intenazionale.ambrosiana@caritas.it

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