Il Duomo accoglierà i fedeli ambrosiani per celebrare la Passione, la Morte e la Risurrezione di Cristo

di Claudio FONTANA

«Tenendo presenti la particolare dignità di questi giorni e la grande importanza spirituale e pastorale di queste azioni nella vita della Chiesa, è sommamente conveniente che il vescovo presieda nella sua chiesa cattedrale» i riti pasquali. L’esortazione, tratta dal Caeremoniale Episcoporum, il libro a servizio delle liturgie episcopali, troverà piena espressione nella prossima settimana santa ambrosiana, la prima celebrata a Milano dal cardinale Angelo Scola.

Dopo la preparazione quaresimale, che ha visto convergere migliaia di persone in occasione della Via Crucis con l’Arcivescovo, il nostro Duomo si prepara ad accogliere i fedeli che celebreranno la Passione, Morte, Resurrezione del Signore Gesù nel Triduo Pasquale, centro spirituale dell’anno cristiano.

Quali sono i punti salienti di queste giornate? Sulla soglia del Triduo, al mattino del Giovedì santo, si colloca la Messa Crismale nella quale l’Arcivescovo, circondato dal suo presbiterio, benedice gli Oli santi del Crisma, dei Catecumeni, degli Infermi. I sacerdoti, che partecipano alle funzioni di edificare, santificare, guidare il popolo di Dio tipiche del ministero episcopale, trovano in questa celebrazione una manifestazione emblematica della loro comunione con il vescovo. Egli stesso domanderà loro, davanti ai fedeli, di rinnovare le promesse fatte al momento dell’ordinazione presbiterale. Al termine di questa solenne azione, gli Oli sacri saranno recati in tutte le parrocchie della Diocesi per la celebrazione dei sacramenti. La Messa Crismale, benché collocata fuori dal Triduo Pasquale, ben si collega al tema del ministero sacerdotale, sotteso alla celebrazione vespertina.

Alla sera del Giovedì il Triduo Pasquale verrà aperto dalla Messa “nella cena del Signore”. Con essa si avvia la riproposizione della passione di Gesù, seguendo il racconto dell’evangelista Matteo, a cominciare dall’ultima cena coi discepoli e fino al rinnegamento di Pietro. Il rinnovarsi misterico della cena raggiungerà il culmine nella comunione eucaristica al corpo e al sangue del Signore, offerti all’assemblea sotto le specie del pane e del vino. Al termine l’Eucaristia verrà solennemente riposta per l’adorazione dei fedeli nella cappella del transetto settentrionale. Il rito della “lavanda dei piedi”, collocato prima della Messa, esprimerà l’obbedienza al mandato del servizio fraterno e la richiesta "purificare i cuori" dalla colpa prima di accedere ai giorni più santi dell’anno.

Nel Venerdì santo, rivivendo il mistero della morte di Gesù e della sua sepoltura, l’Arcivescovo presiederà la doppia celebrazione vespertina della Passione e Deposizione del Signore, egli stesso proclamando la pagina evangelica di Matteo. Dopo aver solennemente presentato la Croce all’adorazione dell’assemblea, nella grande preghiera universale l’intera umanità con i suoi dolori e speranze sarà affidata alla mediazione salvifica di “Cristo nostro Signore”. Sottratto lo Sposo allo sguardo della Chiesa sposa, anche l’altare e la croce verranno velati dal sudario.

Nella notte tra il sabato e la domenica si celebrerà la Veglia pasquale, nella quale sedici catecumeni completeranno l’iniziazione cristiana con il battesimo e la crismazione. La Veglia inizierà con l’accensione del cero alla fiamma di una lampada prelevata dai catecumeni nella chiesa del Santo Sepolcro, memoria milanese dei luoghi di Terrasanta, e da essi recata in Duomo. Al centro della ricca catechesi biblica delle nove letture risuonerà l’annuncio «Cristo Signore è risorto!», che l’Arcivescovo proclamerà dall’altare, rinnovando per l’oggi il messaggio apostolico. Alla veglia di quest’anno parteciperà anche la comunità parrocchiale di San Pio V in Milano, per la quale il cardinale Scola ha concluso gli esercizi spirituali quaresimali.

Infine, al mattino di Pasqua l’Arcivescovo presiederà la Messa Pontificale, proclamando nella resurrezione del Signore Gesù la «festa che dà origine a tutte le feste». Accanto alle grandi celebrazioni del Triduo, la presenza dell’Arcivescovo alla preghiera quotidiana del Capitolo metropolitano assumerà evidenza straordinaria nella Liturgia delle Ore: al venerdì e sabato mattina con Ufficio delle letture, Lodi, Ora Terza e al pomeriggio di domenica con i Secondi Vesperi di Pasqua e la processione al fonte battesimale. La partecipazione dei fedeli anche a questi momenti liturgici della cattedrale è attesa e incoraggiata.

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