Uno a cura di Emanuele Brambilla, gli altri di monsignor Ennio Apeciti, editi dal Centro Ambrosiano

di Filippo MAGNI

Tre volumi su don Gnocchi

Don Gnocchi in libreria è sempre stato presente, sia come autore, sia come oggetto di biografie. Ma in vista della beatificazione l’editoria ha per certi versi riscoperto il fascino che il “papà dei mutilatini” esercita anche sulla carta stampata. Tra i numerosi testi pubblicati ne presentiamo tre editi dal Centro Ambrosiano.
Il primo è Don Gnocchi, il prete che cercò Dio tra gli uomini. Curato da Emanuele Brambilla, il testo è una raccolta di discorsi e lettere su don Carlo scritte da personalità della Chiesa italiana. Sono presenti contributi di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Montini, Colombo, Martini, Tettamanzi, Sodano, Saraiva Martens, Barragàn, Ruini, Re, Angelini, Antonelli, Scola, Macchi, Ravasi, Del Monte, Merisi e Barbareschi.
Sarà sugli scaffali tra pochi giorni, invece, Li amò sino alla fine, volume di monsignor Ennio Apeciti, responsabile del Servizio per le Cause dei santi della Diocesi di Milano. «Si tratta di una biografia- studio – spiega l’autore – che ripercorre la vita e soprattutto il pensiero di don Gnocchi non solo attraverso i suoi testi ufficiali, ma anche analizzando le lettere che ha inviato in forma privata ad amici e parenti». Il ritratto di don Carlo che ne emerge presenta alcuni tratti inediti. «Soprattutto – prosegue monsignor Apeciti – si nota come la scelta di don Gnocchi di dedicarsi a un’opera di carità non sia stata una folgorazione avvenuta in Russia, durante la ritirata con gli Alpini. Nelle lettere si legge tra le righe che la sua vocazione alla carità covava da tempo, è cresciuta negli anni, lentamente e costantemente. Anche in periodo molto precedente alla partenza per il fronte, don Gnocchi si dimostra inquieto, sembrano non bastargli le attività che effettua da sacerdote, capisce che la sua vita gli chiede qualcosa di più».
Monsignor Ennio Apeciti ha scritto anche un volume per i ragazzi, di imminente uscita, dal titolo Don Gnocchi. Il testo prende le mosse da una semplice domanda: don Gnocchi può dire qualcosa ai giovani? «L’ottimismo di don Carlo – spiega l’autore – è un grande esempio per i ragazzi. La sua fiducia nel futuro emergeva anche nelle difficoltà: ha sempre cercato di dare il massimo». Proprio questo è, per monsignor Apeciti, l’insegnamento più grande che don Gnocchi può dare ai ragazzi: «Date sempre il massimo, senza avere paura della fatica. Don Carlo diceva “Non temete di essere come aquile che sfidano il Sole”».

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