Ai Navigli già richiesta l’adesione dei volontari e avviata l’azione di catechesi, anche attraverso il cinema. Preparativi in corso anche a Tradate

di Cristina CONTI

Family 2012

Apparentemente è ancora lontano l’Incontro mondiale delle famiglie che si svolgerà a Milano tra maggio e giugno 2012. Ma nelle parrocchie sono già iniziati i preparativi. In particolare per quanto riguarda l’accoglienza. Molti infatti saranno coloro che arriveranno nel capoluogo lombardo e che saranno ospitati dalle famiglie della Diocesi.

Tra i decanati milanesi che si sono già attivati su questo fronte c’è quello dei Navigli. «Abbiamo iniziato a chiedere l’adesione dei volontari. Mentre per quanto riguarda l’ospitalità, abbiamo organizzato un incontro decanale tra le parrocchie di area omogenea a cui hanno partecipato anche i rappresentanti dei gruppi famiglia del decanato e quelli delle associazioni civili legate alla famiglia», spiega don Giuseppe Vegezzi, decano dei Navigli. Per entrare nel clima dell’Incontro, intanto, nelle singole parrocchie viene portata avanti la nuova catechesi, basata non solo su un testo scritto, ma anche su film, videoclip, testi letterari, musica, canzoni, quadri e fotografie. E in questa stessa prospettiva il decanato Navigli ha organizzato anche il progetto “Navigli Film Family”. «Organizziamo la proiezione di cinque film che hanno come tema la famiglia per aiutare le persone a confrontarsi con i problemi e le situazioni che questa istituzione deve affrontare oggi nella società. Un’esperienza di pastorale culturale che vuole stimolare la riflessione di tutti», aggiunge don Vegezzi. Le proiezioni si terranno presso il Centro Asteria. Si comincerà il 22 novembre, mentre l’ultimo film verrà discusso il 17 aprile. I film saranno presentati da Alessandro Zaccuri, giornalista di Avvenire e direttore del “Fiuggi Family Fest” del 2010. «Dopo Natale si partirà con l’organizzazione vera e propria con la creazione di un comitato che farà a capo della commissione famiglia», conclude don Vegezzi.

Primi preparativi anche a Tradate (Varese), dove è stato avviato un progetto decanale per condividere i momenti di preparazione all’incontro. «Stiamo valutando la possibilità di gemellaggi con alcuni fidei donum: uno per esempio, della parrocchia di Abbiate è ora ad Haiti e parteciperà portando una famiglia. In decanato stiamo poi prendendo contatti anche con alcuni Padri del Pime», spiega don Erminio Villa, decano di Tradate. Intanto sul giornale della Comunità pastorale è stato pubblicato l’avviso alle famiglie per partecipare all’ospitalità e le modalità previste: qualche adesione è già arrivata. Per aiutare i fedeli a introdursi alle tematiche del convegno si è appena svolto un primo incontro a livello locale, che ha visto la partecipazione di un pedagogista, uno psicologo e un primario di medicina. Nel mese di aprile ce ne sarà un altro dedicato alle condizioni di lavoro nel Varesotto. Un’attenzione particolare inoltre viene riservata agli immigrati. «Carità e accoglienza verso lo straniero da noi non si esprimeranno soltanto attraverso l’ospitalità nelle famiglie, ma anche favorendo una partecipazione attiva alla preparazione dell’incontro degli immigrati già presenti sul territorio», aggiunge don Villa. E così attraverso la Caritas ci sarà la diffusione delle dieci catechesi in lingua straniera per gli immigrati. Sono già iniziati poi i contatti con i rappresentanti delle diverse etnie sul territorio per coinvolgerle attivamente. «L’Avvento per noi è sempre un momento di fraternità sullo sfondo della carità. Vogliamo che quest’anno ci sia l’intenzione di tenere il cuore aperto sempre e non solo una tantum».

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