Il Cardinale e tutta la Diocesi ambrosiana affidano a Dio la persona uccisa così ferocemente ed esprimono nella preghiera la propria partecipazione al dolore dei familiari. La preghiera intensa è anche per i feriti, soprattutto per quelli che versano in gravi condizioni. I carabinieri hanno fermato un giovane

scola

L’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha appreso con sgomento la notizia delle barbare e inspiegabili aggressioni avvenute all’alba di oggi a San Martino in Niguarda di Milano. Il cardinale Scola e tutta la Diocesi ambrosiana affidano a Dio la persona uccisa così ferocemente ed esprimono nella preghiera la propria partecipazione al dolore dei familiari. La preghiera intensa è anche per i feriti, soprattutto per quelli che versano in gravi condizioni, affinché sia donata loro speranza e salute. Sono vicini alla comunità cristiana di San Martino e agli abitanti del quartiere, scossi per questo sconvolgente fatto. Specialmente di fronte ad una espressione di male cosi ingiustificabile e atroce si rinnovi la domanda al Signore del dono di una più grande responsabilità – per i credenti e tutti i cittadini – nel continuare la costruzione di una vita buona a Milano.
Il tragico episodio è accaduto poco dopo le 6.30 del mattino. Secondo quanto riferito dai carabinieri a essere stati aggrediti, tutti per strada, casualmente, in quello che appare come un gesto folle, sono stati un uomo di 40 anni, poi deceduto, colpito da una picconata alla testa in piazza Belloveso, un 64enne ferito anch’egli al capo, e un 21enne, colpito più volte alla schiena, forse mentre cercava di scappare. Lo straniero fermato è Mada K., un giovane ghanese irregolare e con precedenti. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all’espulsione. Secondo indiscrezioni, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa anche a Milano.
Nelle Messe di questa sera (sabato) e di domani (domenica) celebrate nella parrocchia di san Martino in Niguarda il parroco don Fabio Baroncini e tutti i fedeli pregheranno per la vittima, i feriti e le loro famiglie.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi