In un’intervista a Tv 2000 l’Arcivescovo parla delle prossime elezioni amministrative («per i cattolici impegnarsi è doveroso») e torna sul tema dell’immigrazione rilanciando la necessità di un piano europeo per far fronte all’emergenza

scola

Giuseppe Sala e Stefano Parisi, due manager, sono i principali candidati al ruolo di prossimo Sindaco di Milano: una vittoria della società civile o una sconfitta della politica? «Ricorrere a personalità che vengono da altri mondi di per sé può non essere negativo, a condizione che questo sia funzionale alla ricostruzione di una modalità di partecipazione politica diretta», rileva l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, in una intervista rilasciata a Tv 2000 (in allegato).

Il Cardinale parla dei problemi, delle contraddizioni e delle fragilità della città, ma anche dei tanti motivi di speranza: «La Milano di oggi è un avventura spalancata verso il futuro… Si può perseguire una direzione se ognuno porterà la propria visione delle cose accettando un confronto appassionato». Il recente documento del Consiglio episcopale milanese sottolinea la necessità della partecipazione dei cattolici alla vita pubblica: «È doveroso per i cristiani laici impegnarsi direttamente nella politica amministrativa e nazionale, nella consapevolezza che siamo in una società plurale – sottolinea Scola -, partendo dai bisogni concreti della gente e innestandoli in un senso del vivere, per mostrare che lo stile di vita implicato nella fede è universalmente valido».

L’Arcivescovo torna poi anche sul tema dell’immigrazione, rilanciando la necessità di un piano europeo per far fronte all’emergenza, «senza muri e fili spinati»

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