Parla Marco Zibardi, presidente dell’associazione attiva nel servizio di accoglienza e cerimoniale, che il 7 dicembre riceverà un attestato di civica benemerenza dal Comune di Milano

di Annamaria BRACCINI

Marco Zibardi

Un attestato di civica benemerenza per dire la gratitudine della città e l’importanza del lavoro che, da anni, con competenza e discrezione, svolge l’Associazione “Santa Marta per l’Accoglienza e il Cerimoniale”. È il riconoscimento che verrà assegnato lunedì 7 dicembre nel contesto della tradizionale consegna degli Ambrogini da parte del Comune di Milano.

Cosa sia “Santa Marta”, che già nel nome ricorda lo spirito di servizio al Signore e ai fratelli, lo spiega il presidente Marco Zibardi: «L’Associazione è nata per volontà del cardinale Martini nel 2001, dall’unione di due realtà già presenti da molti anni nella nostra Diocesi: l’Ufficio Manifestazioni e Cerimoniale e l’Ufficio Accoglienza dell’Azione Cattolica».

Quante persone conta “Santa Marta”?
Circa 120 che già svolgono un servizio di aiuto e di solidarietà nelle loro parrocchie, nelle articolazioni ecclesiali o nei Movimenti. È importante, invece, sottolineare che sono tutti volontari, uomini e donne, che vengono da ogni zona della Diocesi. Non ci sono gettoni di presenza o rimborsi spese, ciò che si fa è a titolo totalmente gratuito. Siamo presenti principalmente in Duomo e seguiamo gli appuntamenti che vedono la presenza dell’Arcivescovo. Inoltre siamo presenti in momenti particolarmente significativi nei Decanati, nelle Zone o nei grandi eventi.

Ci sono giovani tra voi?
Sì, ultimamente, dopo Family 2012, molti ragazzi che avevano partecipato da volontari all’Incontro mondiale hanno chiesto di conoscere “Santa Marta” (cosa che si può fare chiedendo informazioni in Curia a Milano) e di poter continuare l’impegno. Quindi siamo riusciti ad avere nuove forze o, come le chiamava il cardinale Martini, «foglie verdi». Vorrei anche ricordare che, tra noi, ci sono volontari di origine straniera.

Questa benemerenza è anche per il lavoro svolto in Expo presso il Padiglione della Santa Sede e all’Edicola Caritas?
Sì. L’esperienza in Expo è stata significativa e preziosa sia per chi l’ha vissuta, sia per chi ne ha potuto usufruire, anche perché questi due Padiglioni erano i soli, all’interno dell’Esposizione, ad avvalersi di volontari.

Avete già deciso chi ritirerà il riconoscimento?
Certamente ci sarà il nostro presidente onorario William Bendini che, per una felice circostanza, festeggia anche i sessant’anni di servizio Accoglienza e Cerimoniale. Con lui il Consiglio direttivo, composto da Eugenio Pozzoli, Stefano Milanesi, Alberto Nembro e da me come Presidente.

 

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