L’Arcivescovo ha indetto regolari elezioni e sono stati pubblicati i testi dei relativi decreti arcivescovili e dei corrispettivi regolamenti elettorali

due giorni decani

I Decani, il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano sono prossimi alla loro scadenza: per provvedere convenientemente alla nomina dei nuovi titolari dei predetti uffici per il prossimo quinquennio (20105-2020) l’Arcivescovo ha indetto regolari elezioni e sono stati pubblicati i testi dei relativi decreti arcivescovili e dei corrispettivi regolamenti elettorali.

I criteri di composizione dei due Consigli e le modalità per le votazioni rimangono sostanzialmente quelli già individuati in occasione del precedente rinnovo (maggio 2010), sebbene non manchino alcune novità. Per i Decani: l’evidenziazione della libera scelta dell’Arcivescovo nell’ambito della terna proposta con l’indicazione formale di riportare i nomi in ordine alfabetico, sebbene indicando sempre il numero di voti ottenuti. Per il Consiglio presbiterale: l’inserimento tra i membri di un rappresentante dei presbiteri che operano in favore dei fedeli di rito orientale; il leggero ampiamento dei membri di nomina arcivescovile per favorire un riequilibrio complessivo dei membri, soprattutto con attenzione ai presbiteri dei primi anni di ordinazione; il superamento della clausola relativa alla decadenza in carico di trasferimento dalla Zona pastorale in cui si viene eletti. Per il Consiglio pastorale diocesano: l’inserimento formale delle modifiche introdotte in questi anni dall’Arcivescovo (inserimento di un rappresentante degli Istituti Secolari; inserimento di 15 giovani scelti con riferimento alle zone e alle aggregazioni ecclesiali) e l’inserimento come membro di diritto della Sorella maggiore delle Ausiliarie diocesane.

Per quanto concerne, in concreto, gli adempimenti pratici richiesti:

In riferimento al Consiglio presbiterale è prevista una duplice sessione di voto, che si svolgerà come di consueto a livello decanale (sotto la responsabilità del Decano, coadiuvato da due scrutatori), facendo tuttavia riferimento al Collegio elettorale costituito dalla Zona pastorale (sotto la responsabilità del Vicario episcopale di Zona, coadiuvato sempre da due scrutatori):

  • nel primo appuntamento (il 21 aprile 2015) i presbiteri sono chiamati a scegliere, nell’ambito dell’intera Zona pastorale, alcuni confratelli da candidare per il Consiglio, individuandoli nell’ambito di coloro che appartengono alla propria fascia di età (sono previste tre fasce: fino a 15 anni di ordinazione; dai 16 ai 40 anni di ordinazione; oltre i 40 anni di ordinazione), con la possibilità di dare fino a tre voti;
  • nel secondo appuntamento (il 19 maggio 20105) avverranno le vere e proprie elezioni, sulla base di un elenco di candidati suddivisi nelle tre fasce di età previste (ogni presbitero potrà votare per tutte e tre le fasce). I candidati che non verranno eletti resteranno disponibili al subentro qualora i consiglieri individuati dovessero cessare per qualche motivo dal loro incarico durante il mandato.

In riferimento al Consiglio pastorale diocesano, si rende necessario distinguere l’elezione dei componenti laici da quella dei presbiteri:

  • per l’individuazione del rappresentante laico del Decanato e del relativo sostituto si prevede l’elezione da parte del Consiglio pastorale decanale o, laddove questo organismo non esiste, da parte dei rappresentanti dei Consigli pastorali parrocchiali (o di Comunità pastorale), in una data compresa tra l’inizio di settembre e il 4 ottobre 2015 e facendo uso dello schema di verbale appositamente predisposto;
  • l’elezione del presbitero rappresentante di Zona avviene votando il 19 maggio 2015 sulla base della lista dei candidati che liberamente si proporranno, tramite il Vicario episcopale di Zona, entro il 21 aprile 2015; anche in questo caso il seggio elettorale è costituito a livello decanale mentre il Collegio elettorale è a livello di Zona pastorale.

Le votazioni per la nomina dei Decani (che come tale è di spettanza dell’Arcivescovo) sono previste per il giorno 21 aprile 2015, essendo il diritto di voto esteso, oltre che ai presbiteri, anche ai diaconi permanenti e ai diaconi candidati al presbiterato appartenenti al collegio elettorale, che ovviamente è costituito su base decanale.

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