Se ne discuterà a Palazzo Pirelli nel convegno organizzato da CasAmica onlus in occasione del trentennale di attività

sanità

L’integrazione nel rapporto ospedale-territorio sarà al centro del convegno che CasAmica onlus organizza in occasione del trentennale di attività, e che è in programma mercoledì 9 marzo, dalle 15 alle 19, nella Sala Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi 22, Milano).

Era il 1986 quando CasAmica creò la prima casa per offrire ospitalità alle persone che affrontano viaggi, da ogni parte d’Italia, per arrivare a Milano e ricevere cure ospedaliere importanti presso l’Istituto Nazionale per la cura dei tumori e il Neurologico Besta. L’esperienza maturata in questi anni ha posto la onlus in un punto di osservazione privilegiato rispetto all’evoluzione del sistema di cura e le ha permesso di rilevare le molteplici esigenze della persona che si trova ad affrontare la malattia: non solo quelle legate alla cura, ma anche quelle relative al sostegno materiale, psicologico, sociale e spirituale. Da qui la convinzione che una risposta adeguata ai bisogni attuali dei malati possa arrivare solo dall’integrazione di diverse competenze, debba essere costruita a partire dalla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel percorso di cura – strutture pubbliche e realtà del volontariato – e sulla base di un nuovo modello di sussidiarietà.

In 30 anni di attività CasAmica ha sviluppato un modello di accoglienza che prevede, oltre all’offerta di un alloggio, un sostegno sociale, psicologico e morale, grazie al contributo di psicologi, assistenti sociali, educatori e volontari. In particolare i volontari sono presenti ogni giorno nelle Case e offrono un aiuto fondamentale agli ospiti, offrendo occasioni di socializzazione, attività ricreative e culturali all’interno della città. I volontari partecipano a momenti formativi e di aggiornamento per mantenere alta la qualità dell’accoglienza. Nel 2013 CasAmica ha promosso la collaborazione con altre realtà del volontariato per migliorare la fruibilità del servizio di accoglienza sulla città di Milano. È nata così, insieme a Lilt Milano, associazione Prometeo e Avo Milano, la rete “A casa lontani da casa” che, a oggi, ha mappato circa 40 strutture a Milano disponibili all’accoglienza. Per rispondere a una domanda sempre crescente di ospitalità per i malati CasAmica sta realizzando due nuove Case, una a Roma e una in provincia di Lecco. Quest’ultima aprirà nella prossima primavera e rappresenta un’evoluzione dei servizi, in quanto offrirà sostegno e accompagnamento non solo alle persone lontane da casa, ma anche a chi vive in un contesto locale.

Nuove sfide per nuovi obiettivi

Negli ultimi anni l’evoluzione delle modalità di erogazione delle cure da parte della sanità pubblica e la diffusione di patologie che richiedono tempi lunghi di trattamento, hanno messo in evidenza una serie di nodi problematici nella gestione del periodo di cura che porta il paziente da una fase acuta al recupero di una possibile autonomia:
– la tendenza a trattare il paziente in day hospital rende necessario che la persona si trovi vicino all’ospedale, anche nel caso di trattamenti di medio/lungo periodo;
– i costi crescenti della sanità portano a dimettere appena possibile pazienti spesso non ancora autonomi;
– grazie al miglioramento dei trattamenti terapeutici si assiste all’aumento del tempo di vita, ma non sempre ciò coincide con l’autosufficienza della persona;
– la cronicizzazione di alcune malattie richiede il ripetersi frequente di cicli di cura di mantenimento;
– spesso, con l’abbreviarsi delle degenze, prevale l’aspetto specialistico/tecnico nel rapporto personale sanitario-paziente a discapito della qualità umana del rapporto;
– questo scenario mostra chiaramente la necessità di pensare un territorio capace di accogliere il paziente con strutture vicine all’ospedale, dove chi non risiede nella zona di cura possa abitare durante i trattamenti o la fase di convalescenza.

Per la costruzione di un contesto simile è essenziale che le strutture pubbliche si confrontino con quanto già esiste e funziona oltre all’ospedale, valorizzando l’esperienza di quelle organizzazioni del mondo del volontariato che negli anni hanno saputo offrire soluzioni adeguate e tempestive, maturando competenze sempre più alte.

La proposta

Per facilitare il dialogo tra le strutture pubbliche e le realtà del territorio CasAmica ha voluto promuovere un momento di confronto tra i diversi attori coinvolti nella cura e nella relazione con il malato e la sua famiglia, con l’obiettivo di riflettere sulle possibilità future di evoluzione del principio di sussidiarietà. Il convegno in programma è un primo momento di confronto per arrivare alla creazione di un tavolo di lavoro permanente sulla sussidiarietà in ambito sanitario composto da rappresentanti di: istituzioni locali, strutture ospedaliere, servizi sociali, enti di volontariato.

Info: www.casamica.it

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