La gioia di un bambino che coinvolge la sua famiglia e i volontari di San Siro che gli stanno accanto. Il racconto della mamma Rossella

Dietro questo scatto (qui sopra) c’è la storia di un bimbo e di un grande desiderio. Samuele all’età di 8 anni, durante l’incontro delle famiglie a Roma nell’ottobre del 2013, si prepara come tutti a veder passare papa Francesco davanti a lui: è convinto di riuscire a fermare il Santo Padre per consegnargli il disegno fatto con la sorellina Sofia. E nessuno riesce a frenare le sue aspettative. L’attesa è lunga e snervante ma colma di speranza ed emozione. Un’attesa non ripagata… il Papa purtroppo non passa. Quando Samuele comprende che non avrebbe visto da vicino il Papa, scoppia in un pianto disperato creando un’atmosfera surreale. Gli occhi non solo delle persone vicine ma anche dei pellegrini dall’altra parte della strada, sono puntati su di lui. Scende un silenzio denso di significato: tante mani si tendono a consolare e l’aria si riempie di parole sussurrate nel tentativo di dare conforto. «Un momento forte che ha segnato la nostra famiglia – spiega la mamma Rossella -. Samuele non si scoraggia e si lascia convincere a spedire il suo disegno a papa Francesco che puntualmente risponde con una lettera riempiendo di gioia il cuore di tutti noi».

Sabato, in occasione dell’incontro dei Cresimandi a San Siro, Samuele, ormai dodicenne, insieme al papà volontario Fom e fotografo, è a bordo campo con una reflex in mano e riesce a scattare il bellissimo primo piano al Papa che pubblichiamo qui sopra. I loro sguardi si incrociano e Samuele si sente travolto dalle emozioni: prima arriva una sorta di timida riverenza per il momento inaspettato e così unico, poi l’incredulità e infine si fa strada una grande gioia che si trasforma in pura felicità quando Samuele abbassa la macchina fotografica e ringrazia con la mano papa Francesco; la consapevolezza di aver ricevuto un dono speciale è già vivida in lui e sboccia in un sorriso luminoso. Uno di quei sorrisi così profondi e sinceri da riflettersi contagioso sui volti di chi lo guarda.

«Noi genitori commossi ed estasiati, ringraziamo Dio che nei suoi disegni tiene conto di tutto e tutto ripaga quando meno te lo aspetti – confida la mamma Rossella -. E ringraziamo papa Francesco che con quel suo sguardo dedicato solo a Samuele, ha esaudito il suo più grande desiderio lasciandolo oggi con l’animo leggero e certamente un cristiano più audace». 

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