Laura Carniel, missionaria laica del Pime, racconta come la parrocchia
di Huacho vive i giorni del Natale e dell’Epifania

di Luisa BOVE

Carniel

La parrocchia Jesus Divino Mastro di Huacho vive con grande intensità i giorni del Natale e dell’Epifania. A dirlo è Laura Carniel, missionaria laica del Pime, partita per il Perù nel giugno 2011. Collabora con la Caritas parrocchiale e come fisioterapista si prende cura anche dei piccoli disabili. Huacho, a nord di Lima, conta circa 7 mila abitanti, ma l’insediamento umano non è ancora finito. Spesso la gente abbandona le montagne, la Sierra, per raggiungere le periferie delle città e stabilirsi cercando di vivere di piccolo commercio, magari cucinando in casa e vendendo ai passanti, oppure lavorando in qualche negozietto.

Ma i credenti come stanno vivendo questi giorni di festa? «A Natale c’è la tradizione della posada, ci si prepara a ricevere Gesù e Maria entrando nelle case per chiedere ospitalità e un bicchiere d’acqua». Ogni comunità si organizza nella drammatizzazione (con Maria, Giuseppe, il bambino, l’angelo e i pastori) che coinvolge tutti, adulti e bambini. Ma il messaggio che passa da questa sacra rappresentazione, tipica del Perù, «è l’attenzione agli ultimi», continua Laura. A questo si aggiunge un altro gesto di solidarietà, la "cioccolatata", che è «la raccolta di cioccolato, dolci e regali che vengono destinati a chi vive nelle periferie delle città, agli ultimi, disabili, anziani…». Un’iniziativa che non riguarda solo le comunità cristiane, ma anche la società civile e le istituzioni, spiega la missionaria. La consegna dei doni si svolge poi in un contesto di festa e canti insieme ai destinatari.

I fedeli della parrocchia di Huacho vivranno la vigilia dell’Epifania, sempre molto sentita. Ci sarà la rappresentazione della venuta dei Magi (la bajada de Reyes) con costumi e drammatizzazione di quanto è narrato nel Vangelo. «In un contesto come il nostro – spiega infatti Laura – la predicazione non è molto efficace, lo è di più la drammatizzazione».

È attraverso questo linguaggio che i valori cristiani passano più facilmente a grandi e piccoli. Forse anche per questo durante l’Anno della fede le comunità di credenti hanno messo in scena tante rappresentazioni bibliche raccontando pagine di Vangelo per la catechesi e l’evangelizzazione. Quella di oggi è quindi l’ultima di una lunga serie. 

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