In questo libro c’è tutta la bellezza e la libertà dell’essere cristiano cattolico, di chi ha ricercato, con tutte le sue forze, di rendere ragione di quella certezza profonda che troppo spesso e con troppa facilità si definisce inspiegabile, di chi si apre davanti ad un dono con meraviglia, gioia e stupore perché mistero e, nello stesso tempo, lo accoglie pienamente e lo trasforma in dono per gli altri dandone ragione: la fede è credibile e vivibile.

Messori studia, riflette, vaglia un’esperienza da lui stesso definita “una rinascita”, un passaggio ad un’altra nascita; ma fermarsi a questo sarebbe troppo limitante,  quindi con chiarezza, con semplicità, con profondità porta il lettore ad aprire l’orizzonte dalla Verità incontrata alla realtà tutta intera della Chiesa, realtà magari zoppicante, ma sempre benedetta perché nella mani di Dio.

Mi ha incuriosito la sua partenza: “ Qui sto, non posso nient’altro”

Mi è piaciuta la sua descrizione di conversione: “ L’essere spostati dalla Grazia nel posto giusto per vedere e comprendere le cose”.

Mi ha coivolto il suo arrivo: “ Vale la pena di fare tutto ciò che possiamo perché la Grande Speranza non resterà delusa”.

E ho letto e riletto quelle righe che avrebbero potuto essere la risposta che non ho saputo dare a chi poneva domande.

Se fosse possibile un’immagine direi che l’autore, proprio con quel suo andare e venire del discorso, ci conduce dal fuoco dell’amore che brucia, dell’incontro-scontro, al fuoco che riscalda, quel fuoco che, sempre alimentato dalla volontà e dalla ragione, ha posto le sue braci ardenti nel fondo del suo essere.

 

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