Siglato a Roma l’accordo relativo a 445 lavoratori dell’azienda di Cassina de Pecchi. La Cisl: «Non è una vittoria, ma offre la possibilità di prendere fiato»

di Silvio MENGOTTO

Siemens Nokia Cassina de Pecchi
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Dopo estenuanti mesi di tensione e manifestazioni sindacali, il 29 ottobre, presso il Ministero del Lavoro a Roma, l’azienda Nokia Network Siemens di Cassina de Pecchi ha siglato un accordo che prevede la Cassa integrazione straordinaria per 373 lavoratori (sono 445 in tutta Italia) minacciati dallo spettro della mobilità quale anticamera del licenziamento.

L’accordo prevede che dall’1 novembre, per 12 mesi, 445 lavoratori godranno della Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale. L’accordo è stata sottoscritto da tutte le parti sociali: Ministero, Regione Lombardia, azienda, Assolombarda e organizzazioni sindacali. Nessuna illusione sul futuro dell’unità produttiva, destinata a un drastico ridimensionamento: Ministero, Regione e Comune si sono impegnati a porre condizioni tali da permettere al sito di Cassina de Pecchi di mantenere la sua vocazione produttiva.

L’intesa raggiunta offre in ogni caso una tregua importante. Per Christian Gambarelli, segretario territoriale Fim-Cisl di Milano, che ha seguito tutta la trattativa, «l’accordo permette la salvaguardia per un anno del salario, ma i problemi rimangono tutti. Non è una vittoria, ma quantomeno la possibilità di prendere fiato, avendo tenuto l’azienda al tavolo con tutte le sue responsabilità».

L’accordo è già stato presentato in assemblea ai lavoratori, che l’hanno ampiamente approvato. «L’azienda si è presa degli impegni concreti sulla ricollocazione e la ricerca di nuove opportunità di business – continua Gambarelli -. Questa è la cosa su cui noi puntiamo in assoluto, perché il resto riguarda una complicata gestione della Cassa integrazione straordinaria».

L’intesa prevede che l’azienda adotti un piano di risanamento, lo sviluppo di azioni volte ad acquisire nuovi contratti e l’espansione della Banda Larga Mobile. Si è resa disponibile anche alla ricollocazione del personale all’estero, al ricorso al Job Market aziendale, alla formazione finanziata volta alla ricollocazione, all’eventuale ricerca di sostegno a soggetti imprenditoriali per cessioni di ramo d’azienda con lo scopo della ricollocazione, e, per ultimo, alla valutazione di progetti che prevedano piani di reindustrializzazione a Cassina de Pecchi.

In sinergia con i piani aziendali, la Regione Lombardia si è impegnata a cofinanziare mediante il ricorso a fondi interprofessionali e politiche attive del lavoro per lavoratori in esubero, a mettere in atto strumenti di programmazione negoziata e a realizzare un tavolo di monitoraggio e accompagnamento coinvolgendo gli enti del territorio e tutte le parti sociali.

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