L'invito di don Roberto Davanzo ai dirigenti delle cooperative sociali riuniti per l’assemblea regionale di Federsolidarietà

«Da un lato occorre affinare continuamente, anche sulla base delle esperienze straniere, la vocazione mutualistica, dall’altro va perfezionata la capacità imprenditoriale per garantire la sostenibilità economica anche dei servizi rivolti ai soggetti meno produttivi»: l’ha detto il direttore di Caritas Ambrosiana, don Roberto Davanzo, ai dirigenti delle cooperative sociali riuniti per l’assemblea regionale di Federsolidarietà svoltasi questa mattina a Fieramilanocity a Milano.

Don Davanzo ha ricordato «lo stretto legame tra la Caritas e la cooperazione sociale». E ha invitato il mondo della cooperazione a vivere da «protagonista la definizione di un nuovo modello di welfare basato su un più corretto utilizzo del principio di sussidiarietà». Al mondo cooperativo il direttore di Caritas Ambrosiana ha offerto come riferimento Papa Francesco «che si sta facendo portatore di una visione del mondo senza iniquità e marginalizzazione dei poveri». «L’orizzonte ultimo in cui collocare la vostra azione è quello di una società non solo solidale, ma anche fraterna. Se la solidarietà ci rende uguali, la fraternità ci permette di essere differenti», ha concluso don Davanzo.

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