Furti, rapine e sottrazioni indebite colpiscono aziende e abitazioni dei titolari. Che corrono ai ripari: aumenta la richiesta di vigili di quartiere e il ricorso a impianti di videocontrollo o a servizi di sorveglianza privata

di Cristina CONTI

Carabinieri

Furti, rapine, sottrazioni indebite: cresce la microcriminalità in Lombardia. Per colpa della crisi, nell’ultimo anno più di un imprenditore lombardo su tre ha subito uno di questi reati nella propria abitazione o in azienda. A dirlo è un’indagine della Camera di Commercio di Monza e Brianza che ha coinvolto oltre 400 imprenditori della regione.

Sono l’edilizia e il commercio i settori maggiormente colpiti da questo fenomeno. Il 20,6% dei commercianti denuncia furti ai prodotti in esposizione. Il 18,5% è stato derubato a casa. Mentre il 12% si è visto sottratti materiali di produzione, come rame o ferro. «È fondamentale che ci sia tolleranza zero e a 360 gradi nei confronti della microcriminalità. E la richiesta più sentita dagli imprenditori per arginare il fenomeno è l’aumento delle risorse alle Forze dell’Ordine», sottolinea Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano. I furti, infatti, gravano su realtà economiche che stanno cercando di uscire dalla crisi e di sostenere la crescita.

Alta è anche la richiesta di vigili di quartiere, che tocca il 35,7% in tutta la Lombardia e il 41,3% a Milano, e di telecamere di sicurezza, 30,9% in tutta la regione e 37,7% solo sotto la Madonnina. Il 19% si è detto invece favorevole alla liberalizzazione dell’uso delle armi. Tra le misure adottate dai singoli esercizi per affrontare il problema c’è l’installazione di un impianto di video sorveglianza: un percentuale molto alta, che si aggira intorno al 64,8% degli intervistati, e raggiunge addirittura il 69,6 solo a Milano. Molto importante anche l’illuminazione. Il 34,8% degli imprenditori della città metropolitana, il 27 di quelli Monza e Brianza e il 29,5 delle altre province ha aumentato la luminosità interna ed esterna dell’azienda o dell’abitazione.

In crescita la domanda di sorveglianza privata. Il 16,7% delle imprese milanesi, il 15,7 di quelle di Monza e Brianza e il 19,9 delle altre province lombarde ha scelto di incaricare custodi, servizi di vigilanza privati o guardie per controllare la sicurezza di aziende, magazzini e depositi. In alcuni territori si è visto un incremento anche dell’uso di cani da guardia. In Monza e Brianza l’8,8% delle attività ha dichiarato di averne acquistato uno. Nelle altre province lombarde la percentuale sale al 12,3%. E a Milano si attesta all’1,4.

 

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